Sicilia: proseguono le trattative per la CA
Nulla di fatto nell'incontro con l'assessorato alla sanità. Perplessità e dubbi sulla chiusura in tempi brevi.
Palermo, 12.12.2006 - Sono proseguite con un nulla di fatto le trattative per l'accordo integrativo per la continuità assistenziale. Apparente dietro-front della parte pubblica su alcuni punti sui quali pareva essere vicini ad un accordo e per questa ragione i toni dell'incontro sono stati piuttosto accesi. Non è stata neanche fissata la data per il successivo incontro e visto il clima natalizio la cosa rischia di slittare ulteriormente.
Amare riflessioni vengono fatte dal segretario provinciale della Fimmg-CA di Messina, Leonardi, che pone l'accento su due questioni: il passaggio alla dipendenza, prevista per i medici di continuità assistenziale dal piano sanitario regionale del 2000 e notoriamente disatteso proprio per quella parte che riguardava la guardia medica e la delusione di un incontro con l'assessore che nei primi momenti del suo insediamento aveva dato l'impressione di prediligere la professionalità del servizio di continuità assistenziale.
Nel frattempo, il 13 dicembre «si riunirà il consiglio dell'Osservatorio Sisac - afferma Franco Rossi, nuovo coordinatore della Sisac, sul n. 47 de Il Sole 24Ore Sanità - per esaminare lo stato dell'arte e avviare gruppi di lavoro che affronteranno in maniera strutturale la situazione dei vari settori a partire dalla medicina generale».
Intanto le regioni che non riescono a chiudere i contratti decentrati sono tante e non è ben chiaro a chi giovi un tale ritardo.
Infine è da registrare che il ministro della salute, Livia Turco, ha assicurato sempre al Sole 24Ore n. 48 (pag. 33) che nell'ambito della proposta di formazione di un gruppo di lavoro per studiare la rifondazione della medicina generale, incontrerà gli assessori regionali alla sanità e solleciterà l'applicazione della convenzione e degli accordi integrativi regionali. Resta da chiedere: «Quali?».