Sicilia. incontro per l'AIR per la continuità assistenziale
Possibile coinvolgimento dei medici della guardai medica nelle operazioni di vaccinazione della popolazione contro la nuova influenza A.
PALERMO. Lo scorso martedì 20 ottobre sono riprese le trattative, interrotte per le "note vicende di ricomposizione economica della sanità sciliana", tra le organizzazioni sindacali e la regione siciliana per il rinnovo dell'ormai vetusto accordo integrativo regionale per la continuità siciliana. In seno all'incontro, a cui hanno preso parte i principali sindacati (Fimmg, Snami e SMI) è stata anche richiesta la disponibilità dei medici della guardia medica presso i centri vaccinali pubblici nel caso in cui la pandemia influenzale dovesse nei prossimi mesi richiedere anche il loro intervento. Dopo la verifica della disponibilità economica non si esclude la possibilità che questa attività possa rientrare in un ambito extracontrattuale e quindi al di fuori del plus orario considerandola cioè come attività aggiuntiva nella misura di un riconoscimento economico di 22,03 euro per ora di attività.
Tornando all'accordo sono stati esaminati i vari articoli della bozza presentata al Comitato Consuntivo Regionale dove - dicono allo SNAMI - «si era arenata la trattativa».
In un recente comunicato stampa, Giancarmelo La Manna, responsabile regionale di settore per lo SNAMI, ha reso noto come la firma del contratto potrà avvenire solo dopo la discussione e il raggiungimento di adeguati obiettivi relativamente ai seguenti punti:
1. Riqualificazione della professionalità dei medici operanti in CA attraverso il loro impiego in attività diurne territoriali tra le quali l’ADI la cui attuazione porterebbe a un risparmio della spesa sanitaria;
2. Art. 5 - Aumento massimale orario a 32 ore settimanali in attività diurne;
3. Art. 10 - Retribuzione e regolamentazione della reperibilità;
4. Art. 11 - Ricollocazione del medico non idoneo al servizio di CA, sia per malattia che per infortunio, in altre attività programmate territoriali compatibili con il suo stato di salute;
5. Art. 2 - Mobilità intra-aziendale;
6. Art. 1 - Attribuzione degli incarichi;
7. Art. 6 - Assistenza ai cittadini non residenti;
8. Art. 4 - Indennità di disagio per le isole minori.
A proposito della attribuzione di nuovi incarichi lo SNAMI ha richiesto il bando di nuove zone carenti per consentire ai medici rimasti fuori nell'ultima tornata di poter superare il limite della precarietà professionale nonostante spesso l'età avanzata e permettere ai titolari la possibilità di poter fruire di una mobilità intra e interaziendale.
A proposito dell'assistenza ai cittadini non residenti è stato già chiesto il pagamento delle prestazioni a carico dell'utente ma su questo punto la parte pubblica si è riservata una decisione nella prossima seduta.
A proposito infine dell'ultimo punto, l'indennità di disagio per le isole minori, lo SNAMI ha dichiarato che in precedenti incontri era stata già verificata la disponibilità economica per riconoscere un bonus pari a 5 euro, adesso ridotti - nel corso dell'incontro - inspiegabilmente a soli 2 euro.
Resta comunque viva l'attesa nei medici siciliani della medicina generale l'attesa non solo per gli arretrati dei due bienni 2006-2007 e 2008-2009, ma anche l'adeguamento degli emolumenti alle nuove tariffe contenute nel nuovo ACN. Durante l'incontro è infatti emersa anche la questione di come il ritardo della sua applicazione comporterebbe nei medici interessati di non poter optare - come previsto nel nuovo ACN - per una misura percentuale superiore a quella attuale in favore dell'ENPAM.
Adesso il nuovo incontro è previsto a data da definirisi nel corso del prossimo mese di novembre.