Rimodulabile l'aliquota contributiva ENPAM
Secondo il nuovo ACN l'aliquota contribuitiva complessiva a favore dell'ENPAM potrà raggiungere il 21,5%.
09.11.2009 - Secondo l'art. 60 del nuovo accordo collettivo nazionale per la medicina generale è adesso possibile per il medico della medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale) aumentare l'aliquota contributiva in favore dell'Enpam relativamente alla parte a carico del medico. La modulazione della aliquota contributiva, che - ripetiamo - è a totale carico dello stesso medico, dovrà avvenire su base volontaria ed essere comunicata alla propria azienda sanitaria entro il 31 gennaio di ogni anno. La possibilità di poter incrementare l'aliquota contributiva potrà avvenire al massimo una volta l'anno fino al massimo di cinque punti, fermo restando che la quota a carico dell'azienda resterà invariata.
Come si ricorderà il contributo previdenziale che viene corrisposto a favore del fondo di previdenza dei medici è passata dal 15 al 16,5%, di cui il 10,375% (prima era del 9,375%) a carico dell'azienda e il 6,125% (prima era il 5,625%) a carico del medico. In altre parole, incrementando la quota a carico del medico, quest'ultima sarà compresa tra il già citato 6,125% (senza incremento personale) fino all'11,125% (con incremento massimo).
L'ENPAM ha comunque predisposto la modulistica necessaria per la formulazione delle istanze. Resta inteso che se negli anni successivi non viene comunicato alcunché la modifica apportata oggi resta confermata e pertanto una ulteriore variazione (solo in più e non in meno) dovrà necessariamente essere seguita dalla presentazione di una nuova istanza.