Il ministro Turco in videochat su l'Unità
A marzo un incontro con i rappresentanti dei medici di medicina generale per valorizzare maggiormente la figura professionale.
Roma, 08.02.2007 - Il ministro della salute, Livia Turco, si è sottoposta alle domande dei lettori de l'Unità in una videochat che si è tenuta sul sito della testata politica di sinistra nella giornata di ieri. Diversi gli argomenti trattati e tra questi, sul sito del ministero, vengono riportate le risposte ritenute più esaustive dall'ufficio stampa dello stesso ministero.
Sui medici di famiglia la Turco ha dichiarato:
«Ho chiesto ai medici di famiglia di garantire l'assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Questa misura servirebbe anche a decongestionare i Pronto Soccorso. La categoria ha mostrato disponibilità su questo tema, chiedendo in cambio una maggiore valorizzazione della figura del medico di base. Il primo marzo avrò un incontro con i loro rappresentanti».
Sulla legge 40 ha dichiarato:
«Nonostante le mie idee personali non farò nulla per modificare la legge 40 perché non è nel programma di Governo. E' il Parlamento che deve cambiare la legge, io non posso assumere iniziative in questo senso. Mi limiterò ad aggiornare le linee guida quando sarà necessario».
Sulla riqualificazione degli ospedali ha dichiarato:
«Presenterò alle Regioni un piano per il riparto dei 3 miliardi di euro stanziati per la spesa ospedaliera in Finanziaria ...faremo una convenzione con le associazioni di cittadini per far sì che partecipino di più al controllo degli ospedali. Tra i punti principali della riforma del Sistema Sanitario c'è infatti anche un maggiore coinvolgimento degli utenti».
Ed infine sui ticket di pronto soccorso ha affermato:
«Sui ticket il governo deve rivedere tutto il sistema di esenzioni e compartecipazioni in nome di una maggiore equità. Il ticket di 10 euro sulle ricette è una misura critica, abbiamo provato a trovarne di sostitutive, come l'aumento delle spese ospedaliere per i ceti più elevati, ma abbiamo dovuto scartarle per i costi organizzativi notevoli e perché rischiavano di penalizzare anche i lavoratori dipendenti con i redditi un pò più alti. Questa sarà materia della prossima finanziaria, ma è chiaro che si dovrà trovare il modo di superare i ticket in favore di altre forme di compartecipazione. Io credo nella Sanità pubblica, ma la spesa non può essere tutta a carico dello Stato. Il costo deve essere ripartito per redditi, sempre in nome dell'equità».