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Interpellanza parlamentare all'ARS siciliana sul SUES 118
Presentata dal capogruppo della Margherita dell'Assemblea Regionale Siciliana una dura interpellanza parlamentare sulla gestione siciliana del Servizio di Emergenza Sanitaria 118
Interpellanza parlamentare all'ARS siciliana sul SUES 118

Palermo, 19.02.2007 - In Sicilia l'on. Giovanni Barbagallo, eletto nella lista Democrazia e Libertà della Margherita di Rita Borsellino nel collegio di Catania, lo scorso 31 gennaio ha presentato una interpellanza parlamentare (di cui di seguito proponiamo il testo integrale) con cui chiede che venga operata la revisione complessiva delle modalità di gestione del servizio SUES 118 in Sicilia. L'interpellanza è stata di fatto presentata durante la seduta del 6 febbraio (seduta n. 48/P) ed è in attesa di risposta. In modo particolare, prendendo spunto da una ispezione contabile-amministrativa che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha eseguito presso il comitato centrale della CRI di Roma, Barbagallo solleva parecchie questioni che vanno dalle modalità di assunzione degli autisti soccorritori e della loro formazione alla assenza di personale sanitario a bordo di molte delle ambulanze in servizio sul territorio siciliano.

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Fonte: Banca Dati della Assemblea Regionale Siciliana

 

Interpellanza presentata da Barbagallo il 31 gennaio 2007

XIV Legislatura ARS

 

INTERPELLANZA

N. 24 - Provvedimenti per la revisione complessiva delle modalità di gestione del servizio S.U.E.S. 118 in Sicilia.
 
Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità, premesso che:

la Giunta regionale ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2007 della convenzione con la Croce Rossa Italiana Comitato regionale della Sicilia per la gestione del servizio di emergenza sanitaria nell'ambito del S.U.E.S. 118, scaduta il 31 dicembre 2006;
la spesa a carico del bilancio della Regione per lo svolgimento del servizio è prevista, per l'esercizio finanziario 2007, in oltre 123 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2006 del 76 per cento, e del 212 per cento con riferimento al 2003;

CONSIDERATO che:

il servizio di emergenza sanitaria è stato affidato in convenzione dalla Croce Rossa alla SI.S.E - Siciliana Servizi Emergenza S.p.A., società costituita dal consiglio direttivo del Comitato regionale della Sicilia e da questo interamente controllata;
la convenzione tra la CRI e la SI.S.E prevede che il servizio di trasporto terrestre mediante ambulanze afferente il S.U.E.S 118 sia integralmente svolto dalla società, alla quale è trasferito anche il compenso spettante alla C.R.I., pari a oltre 76 milioni di euro;
il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha esperito, nel 2006, un'ispezione contabile-amministrativa presso il comitato centrale della Croce Rossa di Roma;
nella relazione conclusiva, un intero capitolo è dedicato dall'ispettore del Ministero alla gestione in Sicilia del SUES 118 trasferita alla SI.S.E, in ciò rilevando la prima di una lunga lista di anomalie;
la Croce Rossa, associazione dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, è una istituzione di soccorso basata sul principio volontaristico i cui fini non prevedono la creazione di imprese e, pertanto, 'non si comprendono le ragioni che giustificano da parte della C.R.I. Sicilia la adozione dello strumento operativo prescelto';

CONSIDERATO ancora che:

con riferimento al reclutamento di personale operato dalla SI.S.E., la relazione del Ministero sottolinea come 'le condizioni previste dalle convenzioni hanno consentito in forma diretta e indiretta l'assunzione o comunque l'utilizzo di 3360 dipendenti di cui 3070 autisti soccorritori. Tali assunzioni sono state effettuate senza l'esperimento di alcuna procedura selettiva; di fatto si è proceduto ad assorbire personale volontario, LSU, precari a vario titolo';
ciò risulterebbe in contrasto con lo Statuto dell'ente nella parte in cui prevede che il servizio di pronto soccorso e trasporto infermi è effettuato con propria organizzazione e attraverso personale volontario; solo in casi eccezionali si 'fa ricorso ad assunzioni esterne, utilizzando procedure selettive pubbliche o attraverso il reclutamento tramite ufficio di collocamento';
gli autisti soccorritori assunti sono in tutto 3070, a fronte di 1650 autisti operanti sul resto del territorio nazionale;

RILEVATO che:

la relazione del Ministero fa riferimento, evidentemente, alle discusse procedure utilizzate dalla Croce Rossa con i bandi CIAPI e SI.S.E. per il reclutamento del personale;
con il primo bando sono state assunte, dopo un corso di formazione di cinque mesi e un esame finale, circa 1.300 persone; col secondo sono stati reclutati volontari che potevano dimostrare di avere prestato servizio per almeno sei mesi per il 118 e il possesso del patentino OVAS (la selezione di coloro che potevano partecipare al bando SI.S.E. è stata svolta da Italia Lavoro e dalla Adecco);
per fare posto a sempre nuovi aspiranti, pertanto, non solo si è duplicato il bando per la selezione di personale, ma si è consentita una scelta in base a criteri non rigorosi e uguali per tutti, col risultato che solo la metà del personale ha ricevuto una preparazione di base adeguata allo svolgimento del servizio;
il contratto di lavoro degli operatori, inizialmente previsto a tempo pieno, è stato poi ridotto a 30 ore settimanali, mentre è stato aumentato da 10 a 12 il numero delle unità per ogni ambulanza;

RILEVATO ancora che:

la relazione conclusiva della verifica esperita dal Ministero dell'Economia stigmatizza il noleggio a lungo termine delle ambulanze attraverso la stipula di contratti con società del settore, senza il ricorso a procedure di evidenza pubblica;
la gara bandita nel 2005, andata deserta, riguardava l'acquisizione di sole 30 ambulanze, mentre la SI.S.E. ha noleggiato 160 mezzi senza alcun bando;
la scelta, peraltro, è avulsa da criteri di economicità, poiché il costo complessivo del noleggio nel quinquennio di validità è circa il doppio di quello per l'acquisto dei mezzi;

RILEVATO infine che allo svuotamento di ruolo della Croce Rossa che ha, di fatto, ceduto ad una società di diritto privato la gestione di un servizio di preminente interesse pubblico, va aggiunta la sostanziale corrispondenza tra gli amministratori della SI.S.E. e i vertici della CRI siciliana, il che impedisce un reale controllo sull'operato della società oltre a generare una confusione tra profit e no profit che non trova riscontro nelle finalità istituzionali della Croce Rossa;

RITENUTO che:

la qualità del servizio di emergenza-urgenza espletato in convenzione dalla SI.S.E. non sembra rispondente agli standard fissati;
nel corso del 2006 sono state decine le segnalazioni da parte dei dirigenti delle centrali operative del servizio 118 e di medici responsabili delle aree di emergenza nelle strutture sanitarie per la presenza di autisti soccorritori non in grado di assolvere ai loro compiti istituzionali;
la quantità di ore di assenze dal servizio registrate nel 2006 per malattia, infortuni, congedi parentali, formazione, (che riducono sensibilmente la presenza di addetti in servizio, costringendo al prolungamento dei turni per i presenti) è assolutamente esorbitante;
i dipendenti della SI.S.E. non hanno ricevuto il pagamento dello stipendio e, pertanto, hanno proclamato lo stato di agitazione;
su 270 ambulanze, soltanto 70 sono dotate di personale medico a bordo, la maggior parte delle quali concentrate nelle province di Messina, Palermo e Catania; le altre province sono quasi del tutto sguarnite e, pertanto, il servizio non è uniforme sul territorio;
la responsabilità di tale situazione è da addebitare all'inerzia delle AUSL che non hanno organizzato i corsi di preparazione per il personale medico da adibire;
per conoscere quali iniziative siano state assunte o si ritenta di assumere per una profonda revisione delle modalità di gestione del servizio SUES 118, al fine di tutelare la posizione di tutti i lavoratori della SI.S.E e di verificare la correttezza delle procedure amministrative finora adottate con riferimento specifico alla proroga dell'affidamento alla Croce Rossa.

(31 gennaio 2007)
BARBAGALLO-GUCCIARDI

 
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