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Corsi di formazione a medici e infermieri volontari del 118 in Lombardia. SMI: «Superflui e punitivi»
Comunicato Stampa SMI | Pubblicato il 11.08.2014 | Articolo letto 7565 volte      
ROMA - Lo Smi-Sindacato Medici Italiani chiede che venga immediatamente ritirato il "Documento 100 - Soccorritori con qualifica di medico/infermiere a bordo dei MSB" proposto dall'AREU Lombardia perché contiene alcune disposizioni sui soccorritori con qualifica di Medico/Infermiere, che lavorano a titolo di volontari sulle ambulanze (Mezzo soccorsi base-Msb). Secondo quanto si prevede questi professionisti non potranno, di fatto, operare se non sono in possesso del Corso di addestramento previsto per i soccorritori. «È un'assurdità - attacca il segretario SMI della Lombardia, Enzo Scafuro - di fatto un medico abilitato, è tenuto sempre ad esercitare la professione, per legge, in ogni evenienza e, quindi, a prestare soccorso là dove sia necessario, agendo secondo scienza e coscienza. Se non lo fa, incorre nel reato di omissione di soccorso, quindi non si capisce quale è la ratio di questa, a dir poco, anomala disposizione dell'AREU. Sembra un classico e pessimo esempio di burocratismo, Lo Smi, chiede, quindi, che sul documento intervenga con urgenza anche la Fnomceo al fine di garantire e tutelare il ruolo e la professionalità dei medici».
«Oltretutto, c'è un errore di fondo che va chiarito - spiega ancora la responsabile nazionale 118 e P.S., settore dipendenza, Francesca Perri - l'ambulanza MSB è, appunto, un Mezzo di Soccorso Base, mentre il medico sta su un'ambulanza MSA -Mezzo di Soccorso Avanzato. Comprendiamo che si voglia mettere ordine nella giungla del sistema emergenza 118, che non è uniforme in tutto il Paese: basti pensare che alcuni medici sono dipendenti e altri sono in convenzione e che molte società di ambulanze sono private e lavorano in convenzione. C'è, quindi, una evidente difformità nell'erogazione del servizio, tuttavia l'AREU non può emanare una disposizione di tale natura per diverse ragioni: va contro una legge dello stato, perché un corso di addestramento all'emergenza non può sostituire una laurea o persino una specializzazione, perché così si finisce con l'omologare la figura del medico a qualsiasi soccorritore. Sono funzioni e ruoli diversi, non è pensabile che un Servizio quale l'Emergenza 118, che richiede alta professionalità e competenza, venga svilito, facendo credere a tutti che basta un corso di addestramento per essere un soccorritore addetto all'emergenza: così non è, il corso aiuta a orientarsi attraverso protocolli standard validati da società scientifiche allo scopo di parlare un medesimo linguaggio, tuttavia per fare emergenza si richiedono conoscenze specifiche che solo il medico può avere, ancorché volontario».

«Nel settore i problemi sono altri - aggiunge, quindi, la responsabile nazionale 118, settore convenzionato, Fabiola Fini - sarebbe ora di uniformare il sistema emergenza-urgenza in tutta Italia, come servizio pubblico vero, attraverso, intanto il passaggio a dipendenza per tutti gli addetti. Quindi intervenendo sul ruolo pervasivo delle società private di ambulanze, sui possibili conflitti di interesse con il pubblico, e sul nodo della qualificazione del personale usato. Così come sarebbe ora che anche la popolazione venisse adeguatamente informata su come utilizzare correttamente questo servizio che serve a salvare vite e non al semplice trasporto».
«Non ci stancheremo mai di ribadire che il Sistema Emergenza 118 - concludono Fini e Perri - va tutelato e uniformato come servizio pubblico a garanzia della tutela della salute in condizioni critiche: come medici siamo pronti a dare il nostro contributo affinché si possa riorganizzare il servizio con la massima trasparenza e professionalità, al fine di migliorarne la qualità e di ottenere, dove possibile, anche una riduzione dei costi attraverso una seria razionalizzazione. Ma per fare tutto ciò la Politica, le Istituzioni, devono avere la capacità di dialogare con chi ha esperienza quotidiana in prima linea, non con alcuni "teorici", magari laureati in medicina, ma che di fatto non hanno mai esercitato la professione sul campo».
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20.07.2017 - Durissimo comunicato stampa dello SNAMI emergenza sanitaria contro una certa politica ragionieristica che in questi ultimi tempi si sta registrando anche in Sicilia. Oltre alla demedicalizzazione delle MSA del territorio (il decreto esiste ancora e non è stato ritirato), alla paventata chiusura dei PTE nella provincia di Messina (la provincia più penalizzata in tutti i sensi), adesso anche la questione dei TSO.
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06.05.2018 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 50 del 17 novembre 2017 le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2018.
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21.12.2017 - Le graduatorie regionali di medicina generale e di pediatria di libera scelta, provvisorie e definitive, elaborate ai sensi degli artt. 15 e 16 dei vigenti AACCNN di Medicina Generale e di Pediatria di Libera Scelta, con elenco dei medici esclusi...
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10.11.2017 - La graduatoria, redatta nei quattro settori di attività (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi Territoriali ed Emergenza Sanitaria Territoriale), ai sensi dell'art. 15 dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale di cui all\'Intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni del 29/07/2009, è pubblicata nel Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n. 44 - parte seconda - di giovedì 2 novembre 2017.
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24.07.2017 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 30 del 21.07.2017 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2018. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame
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Sicilia
23.12.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 56 del 23 dicembre 2016 (n. 40) le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2017.
Continuità Assistenziale
10.04.2017 - Pubblicato il decreto del 22 marzo 2017 che modifica ed integra l’art.11 dell’AIR di continuità assistenziale. Viene introdotto uno specifico riconoscimento che consente ai medici la possibilità di concorrere all’assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione di continuità assistenziale, con la presentazione di apposita istanza, anche nel periodo che va dal 1° al 30 del mese di aprile di ogni anno. Quindi è riconosciuta la possibilità di presentare istanza di partecipazione per incarichi provvisori e di sostituzione in due diversi periodi:
1. nei trenta giorni successivi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle graduatorie regionali definitive di medicina generale;
2. nel periodo che va dal 1° al 30 aprile di ciascun anno solare.
Rete IMA e Rete STROKE a Messina
24.05.2015 - Attivate con delibere aziendali da parte dell'ASP di Messina, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina e l'A.O. Papardo-Piemonte di Messina con il 118 della CO di Messina le procedure della rete IMA (Rete STEMI in via sperimentale per adesso) e della rete STROKE.
Malattia medici
20.10.2014 - È cambiato nuovamente l'indirizzo a cui recapitare la comunicazione di inizio malattia per i medici convenzionati con la medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale).
Malattia medici
18.01.2014 - Nuova modulistica per comunicare alle Generali lo stato di malattia del medico di medicina generale. Disponibile per il download i moduli ufficiali da utilizzare per i medici di assistenza primaria e per i medici di continuità assistenziale ed emergenza sanitaria.
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