I trapianti sotto esame
Sospesa l'attività del centro di Pisa a seguito della ritardata segnalazione della sieropositività all'HIV dei tessuti prelevati da una donatrice. Iniziata oggi una ispezione guidata dal direttore del centro nazionale trapianti.
Roma, 24.02.2007 - Il Ministro della Salute, Livia Turco, d’intesa con l’Assessorato regionale alla Sanità e con il Centro nazionale trapianti, ha ordinato la sospensione delle attività del centro di Pisa, a seguito della ritardata segnalazione della sieropositività all'HIV dei tessuti prelevati da una donatrice deceduta presso l'Ospedale di Careggi e i cui organi erano stati trapiantati ad altri pazienti.
Il Ministro della Salute e l'Assessore alla Sanità della Regione Toscana, Rossi, pur esprimendo preoccupazione per quanto avvenuto, ritengono che questi episodi non smentiscono la tenuta della attività di qualità della rete regionale dei trapianti e già ieri avevano predisposto una verifica della Organizzazione Toscana dei Trapianti.
Questa verifica consentirà di confrontare l’esperienza regionale con altre esperienze estere, sia per quanto riguarda i protocolli e gli standard di sicurezza che vengono seguiti nei vari istituti sia per il complesso delle attività legate alla fase della donazione, dell’espianto e del trapianto di organi e tessuti.
La verifica, sotto forma di ispezione ha avuto inizio nella giornata di oggi ed ha coinvolto l’Ospedale di Careggi, ma riguarderà anche la Banca delle cellule e dei tessuti di Pisa. L’ispezione è condotta dal direttore del Centro nazionale trapianti e dalla Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute