Sicilia. Reazioni all'atto di indirizzo sanitario
La continuità assistenziale nell'occhio del ciclone. Giungono le prime reazioni alla lettura dell'atto di indirizzo preparato dall'assessore alla sanità.
Palermo, 01.03.2007 - La pubblicazione dell'atto di indirizzo per la politica sanitaria in Sicilia, sebbene ancora non sottoposta al vaglio della giunta regionale, ha già suscitato le reazioni da parte delle organizzazioni sindacali di settore.
La FIMMG si dice contraria per l'impiego dei medici di continuità assistenziale nei pronto soccorso con il solo scopo di trattare i codici bianchi ed invita a riflettere sulla controtendenza operata dall'assessorato alla sanità rispetto alla politica sanitaria nazionale. «Mentre nel resto d’Italia - dichiara Stefano Leonardi, segretario della FIMMG-CA di Messina - si progetta la rifondazione della medicina generale in cui si prevede il maggiore impegno della continuità assistenziale in forme di associazione con la medicina di famiglia per garantire un'assistenza h24, in Sicilia si vuole operare lo spostamento dei medici di continuità assistenziale nei pronto soccorso».
Soddisfazione invece viene espressa dallo SNAMI attraverso il segretario regionale per l'emergenza territoriale, Antonino Grillo, per quella parte del documento in cui si dichiara l'impegno a medicalizzare il resto delle ambulanze del 118 dislocate sul territorio regionale e soprattutto ad impiegare su di esse, come più volte richiesto, finalmente anche il personale infermieristico. Ma le perplessità sono tutte per l'impiego dei medici di continuità assistenziale al fine di decongestionare i pronto soccorso trasferendo ad essi il compito di trattare i casi meno gravi. «Non bisogna dimenticare - sostiene Grillo - che la guardia medica opera attualmente durante le ore notturne e durante i festivi e i prefestivi; pertanto i codici bianchi delle ore diurne (che sarebbero la maggior parte) non verrebbero in realtà visti dai medici di guardia medica. A meno che non si stia pensando di modificare il monte ore o la fascia oraria di servizio della continuità assistenziale».
«Ma - continua Grillo - una proposta del genere non può che nascere e svilupparsi se non intorno ad un tavolo di trattative, valutando le proposte che più volte sono state prospettate in concorso con i colleghi delle altre organizzazioni sindacali». Ma, come è noto, le trattative per l'accordo integrativo della continuità assistenziale è ancora in alto mare.
Analoghe perplessità vengono formulate, in maniera corale da tutte le organizzazioni sindacali, sul concetto - contenuto nell'atto di indirizzo - di "razionalizzazione del servizio di continuità assistenziale", poiché si teme in particolare il solito balletto delle chiusure delle guardie con il rischio di incrementare non solo le già note difficoltà organizzative presenti nel servizio ma anche di creare ulteriori disservizi all'utenza in quelle aree del territorio maggiormente disagiate.
Riproponiamo di seguito lo schema delle misure proposte nell'atto di indirizzo su guardai medica ed emergenza territoriale.
| Area
emergenza-urgenza: la ricetta della
regione |
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Nello schema le cinque le misure
contenute nell'atto di indirizzo per la
politica sanitaria a favore della rete
dell'emergenza territoriale e la
continuità assistenziale. |
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| 1. |
Ambulanze del SUES 118 |
Completamento della
presenza dei medici nelle ambulanze del
SUES 118 dislocate nel territorio della
regione e del relativo personale
infermieristico, ricorrendo in
particolare alla applicazione di sistemi
di incentivizzazione e proseguendo nella
riqualificazione dei medici
principalmente provenienti dalla guardia
medica. |
| 2. |
Guardie mediche |
Razionalizzazione del
servizio di continuità assistenziale
mediante una più idonea distribuzione
dei presidi. |
| 3. |
Codici bianchi |
Spostamento di alcuni
presidi di guardia medica nei pressi dei
pronto soccorso per assicurare lo
smaltimento delle richieste di
intervento caratterizzate da codici di
accesso a basso o nullo rischio clinico
(codici bianchi). |
| 4. |
Ticket di pronto
soccorso |
Riproposizione dei
ticket per le prestazioni di pronto
soccorso non seguite da ricovero. |
| 5. |
Medici di famiglia |
Estensione della durata
della reperibilità dei medici di base
per tutte le ore diurne favorendo i
sistemi di associazionismo
professionale. |
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