Il portale informativo della Medicina del Territorio
Assistenza Primaria, SUES 118, Guardia Medica
Home News Cerca nel sito Graduatorie Forum
 HomePage       Preferiti       Scrivici
Sabato, 11 settembre 2010  
 
La modulistica... solo per gli utenti registrati al forum...
 
Pubblicità
 
 
Sicilia. Reazioni all'atto di indirizzo sanitario
La continuità assistenziale nell'occhio del ciclone. Giungono le prime reazioni alla lettura dell'atto di indirizzo preparato dall'assessore alla sanità.
Sicilia. Reazioni all'atto di indirizzo sanitario

Palermo, 01.03.2007 - La pubblicazione dell'atto di indirizzo per la politica sanitaria in Sicilia, sebbene ancora non sottoposta al vaglio della giunta regionale, ha già suscitato le reazioni da parte delle organizzazioni sindacali di settore.
La FIMMG si dice contraria per l'impiego dei medici di continuità assistenziale nei pronto soccorso con il solo scopo di trattare i codici bianchi ed invita a riflettere sulla controtendenza operata dall'assessorato alla sanità rispetto alla politica sanitaria nazionale. «Mentre nel resto d’Italia - dichiara Stefano Leonardi, segretario della FIMMG-CA di Messina - si progetta la rifondazione della medicina generale in cui si prevede il maggiore impegno della continuità assistenziale in forme di associazione con la medicina di famiglia per garantire un'assistenza h24, in Sicilia si vuole operare lo spostamento dei medici di continuità assistenziale nei pronto soccorso».
Soddisfazione invece viene espressa dallo SNAMI attraverso il segretario regionale per l'emergenza territoriale, Antonino Grillo, per quella parte del documento in cui si dichiara l'impegno a medicalizzare il resto delle ambulanze del 118 dislocate sul territorio regionale e soprattutto ad impiegare su di esse, come più volte richiesto, finalmente anche il personale infermieristico. Ma le perplessità sono tutte per l'impiego dei medici di continuità assistenziale al fine di decongestionare i pronto soccorso trasferendo ad essi il compito di trattare i casi meno gravi. «Non bisogna dimenticare - sostiene Grillo - che la guardia medica opera attualmente durante le ore notturne e durante i festivi e i prefestivi; pertanto i codici bianchi delle ore diurne (che sarebbero la maggior parte) non verrebbero in realtà visti dai medici di guardia medica. A meno che non si stia pensando di modificare il monte ore o la fascia oraria di servizio della continuità assistenziale».
«Ma - continua Grillo - una proposta del genere non può che nascere e svilupparsi se non intorno ad un tavolo di trattative, valutando le proposte che più volte sono state prospettate in concorso con i colleghi delle altre organizzazioni sindacali». Ma, come è noto, le trattative per l'accordo integrativo della continuità assistenziale è ancora in alto mare.
Analoghe perplessità vengono formulate, in maniera corale da tutte le organizzazioni sindacali, sul concetto - contenuto nell'atto di indirizzo - di "razionalizzazione del servizio di continuità assistenziale", poiché si teme in particolare il solito balletto delle chiusure delle guardie con il rischio di incrementare non solo le già note difficoltà organizzative presenti nel servizio ma anche di creare ulteriori disservizi all'utenza in quelle aree del territorio maggiormente disagiate.
Riproponiamo di seguito lo schema delle misure proposte nell'atto di indirizzo su guardai medica ed emergenza territoriale.

Area emergenza-urgenza: la ricetta della regione
Nello schema le cinque le misure contenute nell'atto di indirizzo per la politica sanitaria a favore della rete dell'emergenza territoriale e la continuità assistenziale.
1. Ambulanze del SUES 118 Completamento della presenza dei medici nelle ambulanze del SUES 118 dislocate nel territorio della regione e del relativo personale infermieristico, ricorrendo in particolare alla applicazione di sistemi di incentivizzazione e proseguendo nella riqualificazione dei medici principalmente provenienti dalla guardia medica.
2. Guardie mediche Razionalizzazione del servizio di continuità assistenziale mediante una più idonea distribuzione dei presidi.
3. Codici bianchi Spostamento di alcuni presidi di guardia medica nei pressi dei pronto soccorso per assicurare lo smaltimento delle richieste di intervento caratterizzate da codici di accesso a basso o nullo rischio clinico (codici bianchi).
4. Ticket di pronto soccorso Riproposizione dei ticket per le prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero.
5. Medici di famiglia Estensione della durata della reperibilità dei medici di base per tutte le ore diurne favorendo i sistemi di associazionismo professionale.

 
Vieni a
scoprire SKY
 
RSS Privacy policy | Contattaci | Servizi | Redazione | Annunci | Forum

MEDPress.it 2006-2010 (c) - Tutti i diritti riservati

  Fai di questa pagina la tua HomePage

Utenti on line: