Ed. del 20.11.2009 - I Fatti - pag. 9 Antonio Fiasconaro
LA «PROMOZIONE». Il viceministro alla Salute ieri in visita all’ospedale di Cefalù
Fazio: «Ok la nuova Sanità in Sicilia a breve riceverà altri 317 milioni»
«Bene il piano di rientro, avanti conversioni e accorpamenti»
CEFALÙ. Arrivano i primi veri «galloni» alla
Sanità siciliana. A consegnarli ufficialmente
all’assessore Massimo Russo è
stato il viceministro della Salute, Ferruccio
Fazio, ieri in visita all’ospedale
«San Raffaele-Giglio» di Cefalù. «Con il
piano di rientro – ha detto Fazio – la Sicilia
sta andando a gonfie vele. Bisogna
proseguire su questa strada senza tirarsi
indietro con la riconversione dei piccoli
ospedali e l’accorpamento dei laboratori
di analisi». «La Sicilia riceverà nelle
prossime settimane 317 milioni di euro
– ha aggiunto il viceministro facendo
"gongolare" l’assessore Russo al suo fianco
– che corrispondono a circa il 40%
delle somme (circa 790 milioni di euro,
ndr) che il ministero ha trattenuto negli
anni precedenti per le inadempienze del
sistema sanitario regionale. Con il piano
di rientro la Sicilia sta ottenendo grandi
risultati. In virtù di questi traguardi, tra
cui il riordino del 118 e la riorganizzazione
della rete ospedaliera, saranno erogate
queste risorse che le spettano».
Altro tema affrontato da Fazio è quello
della riconversione dei piccoli ospedali:
«Vanno chiusi per quanto riguarda all’assistenza
ai cronici e riconvertiti in
residenze assistenziali e per lungo degenti.
Non si scappa. Si tratta di un percorso
che già le altre regioni d’Italia, come
il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna
e la Toscana hanno fatto negli
Anni 70 e anche là ci sono state agitazioni
cittadine e manifestazioni in piazza.
Ma si sono ottenuti ottimi risultati in
fatto di ottimizzazione e razionalizzazione
delle risorse. La stessa cosa deve farla
la Sicilia e puntare su grandi ospedali
specializzati dove i cittadini devono arrivare
già con la diagnosi fatta dalle
strutture del territorio che devono per
questo essere potenziate. Per fare capire
questo – ha detto Fazio – se necessario
farò il giro dei paesi e dei piccoli Comuni:
spiegherò ai sindaci e ai cittadini che
la riconversione dei piccoli ospedali non
si tradurrà né in licenziamenti né in assistenza
sanitaria carente».
Gli ha fatto da eco l’assessore Russo:
«Non a caso sono state ridotte del 12% le
prestazioni inappropriate. Ora ci vogliono
le risorse per andare avanti. Fondi
necessari da impiegare al meglio. Fondi
assegnati anche per la prevenzione e lo
screening alle strutture private convenzionate
quali gli ambulatori specialistici
». E l’assegno da 317 milioni di euro la
Regione lo sta per incassare.
Altra novità annunciata da Fazio è
quella che la Sicilia si doterà del primo
centro per il monitoraggio dei costi. «La
Sicilia – ha detto – sarà la prima regione
d’Italia ad attivare un sistema di controllo
dei dati economici e sanitari. Il 26
novembre in conferenza Stato-Regioni si
darà ufficialmente il via libera. Tramite
questo sistema – ha aggiunto – saranno
monitorate e controllate le spese e i costi
di farmaci e macchinari sanitari».
E poi non poteva non parlare dell’influenza
A/H1N1. Ha annunciato che tra
10 giorni partirà la vaccinazione anche a
favore dei bambini e dei ragazzi fino ai
27 anni che non presentano patologie.
«Ridadisco – ha detto ancora Fazio – l’assoluta
importanza di vaccinarsi. Ricordo
che si tratta di una pandemia contro la
quale bisogna immunizzare il maggior
numero di soggetti, soprattutto bambini
e giovani. Tutte le associazioni pediatriche
nazionali, infatti, concordono sulla utilità del vaccino»