Ed. del 25.01.2010 - Siracusa - pag. 17 Santi Piricone
Il presidente in carica e l'ex della circoscrizione: il 118 va garantito in maniera continua.
Ortigia, servizio di emergenza medica. Il "part-time" non è più sufficiente.
Dodici ore giornaliere non possono
bastare. Il consiglio circoscrizionale
di Ortigia torna ad
alzare la voce sul servizio di
emergenza medica 118
nell'isolotto, attualmente attivo
dalle 8 alle 20 in virtù della
postazione di via della Giudecca.
Dopo le quasi cinquemila
firme raccolte a luglio dal presidente
di circoscrizione Francesco
Iacono, dal suo oredecessore
Salvuccio Scarso e dagli altri
loro colleghi per ottenere un
servizio operativo 24 ore su 24,
i consiglieri rincarano la dose e
chiamano in causa come mediatori
il ministro Stefania Prestigiacomo
e l'assessore regionale Giambattista Bufardeci,
oltre a sensibilizzare sul caso il prefetto
Carmela Floreno, come
già era stato fatto col predecessore,
Maria Fiorella Scandura.
«Abbiamo vissuto anche periodi
peggiori in Ortigia ha ricordato
Scarso -; quando si sono
guastate le ambulanze nei
presidi dell'ospedale "Rizza" o
di via Von Platen, qui nell'isolotto
il servizio è stato temporaneamente sospeso del tutto,
Certo, c'è pure il presidio della
località balneare di Fontane Bianche,
ma da normativa un
mezzo di soccorso non dovrebbe
impiegare più di otto minuti
per raggiungere il luogo dell'emergenza.
È ovviamente
impossibile che da Fontane
Bianche un'ambulanza arrivi in
Ortigia in otto minuti». «Un disagio - ha sottolineato Iacono - a
causa del quale si sono ritrovati
a volte incolpevolmente
maltrattati gli operatori della
postazione di Fontane Bianche.
La gente non conosce l'andazzo
della situazione, e quando
l'ambulanza si presenta con un,
purtroppo, inevitabile ritardo,
gli operatori rischiano l'aggressione
da parte dei familiari
dell'infermo».
Il consigliere Scarso, sul
"part-time" del 118 nel centro
storico di Ortigia insiste nella
correlazione col piano di rientro
dell'assessore regionale alla
Sanità Massimo Russo, e a quest'ultimo
manda a dire che «dovrebbe
comprendere che tanto risolve
poco riducendo il servizio,
e ancor meno se lo eliminasse del tutto, perché gli operatori
verrebbero comunque dislocati
in altre postazioni e resterebbe
ugualmente da pagare
il noleggio delle ambulanze».
Iacono, insieme al consigliere
Massimo Bovo, difende la richiesta
dell'ampliamento del
servizio alle 24 ore con una copertura
calcolata di 1.500 interventi
l'anno, asserendo che
«non è un servizio indispensabile
solo per l'isolotto, ma giova
anche a tutta la zona umbertina,
alla contrada Pantanelli e
oltre».
Delucidazioni vengono, infine,
richieste dal consigliere Sebastiano
La Runa all'amministrazione
sanitaria competente
«su quanto ci sia di vero riguardo a una voce che da
qualche tempo e che circola vorrebbe
la gestione del servizio del 118
territoriale in procinto di affido
a un soggetto della di
Catania». Solidarietà ai consiglieri
artigiani è stata espressa
da Salvo Russo, presidente del
Quartiere Epipoli, che intanto,
da parte sua, denuncia disagi
nel servizio di Guardia medica
di viale Epipoli.