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Giornale di Sicilia - 08.05.2008
Ed. Sicilia (pag. 5)
Giacinto Pipitone
Lombardo convoca l'Ars per il 22 maggio. E vara la chiusura di 43 guardie mediche.
Il presidente anticipa che la giunta sarà pronta entro la prossima settimana. Sfuma il ministero per l'Mpa: «A noi andrà un viceministro». Il 20 a Roma Regione sotto esame sui conti della sanità.
PALERMO. La prima seduta dell'Ars si svolgera giovedì 22 maggio. Raffaele Lombardo ha convocato ieri l'Assemblea regionale, avendo preso atto che la data del 15 (anniversario della promulgazione dello Statuto) era troppo vicina: impossibile preparare tutto e organizzare la cerimonia. «Molti deputati mi hanno chiesto di rinviare» ammette il governatore.
Nel frattempo Lombardo avrà almeno due grane da risolvere. La prima è la formazione della giunta, la seconda è l'«esame» che la Regione deve sostenere a Roma sull'andamento dei conti della sanità: un test previsto per il 20 maggio. E proprio in vista di questa verifica del piano di rientro dal deficit, Lombardo ieri ha deciso le primo mosse: via alla chiusura di almeno 43 guardie mediche (invece della sessantina che chiedeva il ministero della Salute) e alla soppressione di una trentina di ambulanze. Impossibile quindi resistere alle pressioni che arrivano da Roma, malgrado le soluzioni alternative tentate dall'ex assessore Roberto Lagalla: «In effetti - anticipa Lombardo - mantenere nella città i pronto soccorso, le guardie mediche e le postazioni del 118 è superfluo. Stiamo mettendo a punto un piano che tutelerà le zone più isolate».
Il provvedimento che Lombardo sta per firmare prevede che i medici delle guardie mediche che scompariranno saranno trasferiti nei presidi turistici e sulle ambulanze (che così viaggeranno con medico a bordo e non soltanto con i barellieri-soccorritori). E anche il personale che per ora è in servizio sui 30 mezzi del pronto soccorso verrà trasferito negli ospedali. I decreti dovrebbero essere firmati a giorni: «Dobbiamo inviarli a Roma entro lunedì o martedì» precisa il governatore. Che aggiunge: «La situazione più delicata è quella che riguarda le strutture convenzionate. Per quelle servirà un approfondimento».
Chiusa invece la «vertenza» legata al governo nazionale, niente ministero agli autonomisti: «All'Mpa andrà un viceministero ancora da individuare (Infrastrutture o Attività produttive). Verrà deciso nei prossimi giorni, tanto i viceministri non giurano insieme ai ministri».
Per quanto riguarda la giunta, Lombardo prova l'accelerazione: «Ho detto ai segretari di partito della maggioranza che la prossima settimana dovremo fare la giunta. Anche perchè non posso continuare a svolgere il lavoro di 12 assessori». I problemi sono sempre gli stessi, legati agli equilibri numerici: Lombardo ha intenzione di assegnare a ogni partito tre assessori (mentre Forza Italia ne rivendica 4) e in più chiede a ogni alleato di indicare almeno un tecnico (ma c'è il no di An e Udc).
Lombardo parla dopo un incontro con Arturo Esposito, Comandante della Regione Carabinieri Sicilia, e dopo una riunione con i vertici degli Ato-rifiuti da cui emerge l'intenzione di mettere ordine al settore: «La situazione debitoria degli Ato rifiuti non è più sostenibile. Serve una responsabilizzazione diretta dei sindaci che in alcuni casi non hanno trasferito agli Ato le somme necessarie a garantire lo svolgimento del servizio». Ma per Antonello Cracolici (Partito democratico) «Lombardo dovrebbe prendere atto del fallimento del modello-Ato messo in piedi dal centrodestra, e soprattutto dovrebbe chiarire cosa intende dire quando parla di responsabilizzazione dei sindaci».
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