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Giù le mani dal 118. Consegnate oltre 25000 firme
La prof. Rosa Musolino, responsabile della Stroke Unit di Messina: «Sono molto arrabbiata e non mi rendo conto perché un sistema che funziona come il nostro debba essere smantellato. Non lo capisco».
MEDPress.it | Pubblicato il 27.09.2017 | Articolo letto 1322 volte      
Giù le mani dal 118. Consegnate oltre 25000 firme
MESSINA - Si è conclusa oggi con la manifestazione organizzata dallo SNAMI e da UGL Sanità la petizione per la raccolta delle firme contro il depotenziamento delle ambulanze medicalizzate e per il mantenimento dei PTE sul territorio della provincia di Messina. Nel documento metodologico licenziato dall’assessorato alla salute nel mese di marzo è infatti previsto il dimezzamento delle ambulanze medicalizzate (da 27 a 13) con conseguente pregiudizio sull’assistenza sanitaria avanzata e in particolare non solo delle reti tempo-dipendenti (Stroke e IMA) ma anche degli interventi urgenti salvavita per il trattamento del paziente critico. Nella sola Messina, città con oltre 250mila abitanti, è prevista una sola ambulanza medicalizzate e una sola auto medica. Come dire: bisogna essere fortunati in caso di chiamata che l’equipaggio ACLS non sia impegnato in altra chiamata. Il resto della provincia accusa poi una carenza a macchia di leopardo con aree troppo ampie per garantire il raggiungimento dei target (il paziente in difficoltà) entro i canonici 8 minuti in ambiente urbano e 20 minuti in area extra-urbana, a meno che nella catena del soccorso non venga consapevolmente prevista la mancanza della assistenza medica. Ma in questo caso la politica si assume la responsabilità morale, e non solo, di sottrarre ai propri elettori le chances di salute che la carta costituzionale prevede.
SNAMI e UGL, rappresentati rispettivamente dal dott. Antonino Grillo, neoeletto presso il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Messina, e Antonino Sciotto hanno dunque invitato nuovamente i sindaci della provincia di Messina presso l’Ordine dei Medici di via Bergamo «come atto consequenziale alla petizione popolare con raccolta firme contro il depotenziamento del 118» e finalizzato al mantenimento dell’attuale flotta di ambulanze medicalizzate (27) e dei suoi 14 PTE.
L’incontro si è appena concluso. Hanno preso parte il presidente dell’Ordine dei medici, Giacomo Caudo, il direttore della CO 118 di Messina, Domenico Runci, il responsabile della Stroke Unit di Messina, prof. Rosa Musolino, il segretario provinciale dello SNAMI, Nino Grillo, il segretario provinciale dell’UGL, Antonino Sciotto, il sindaco della città metropolitana di Messina, Renato Accorinti. Il primo intervento è quello dei medici del 118 che hanno sostenuto la necessità di garantire il diritto alla salute in qualsiasi parte del territorio provinciale, mentre Giacomo Caudo ha descritto il modello messinese, modello di funzionamento del 118, delle reti tempo-dipendenti, di cui sono stati presentati i dati statistici, e dei PTE, con oltre 28000 interventi/anno. Il direttore della Centrale Operativa ha invece presentato il NUE112, il nuovo numero unico per l’emergenza sanitaria, il 112, che andrà sostituendo nei prossimi giorni i classici numeri di emergenza 112, 113, 115 e 118.
Di seguito un breve riassunto degli interventi.
Daniele Marino, medico del 118, ha così esordito presentando un suo breve video: «Noi non stiamo chiudendo un ufficio postale di un piccolo comune, non stiamo togliendo una fermata di un treno a lunga percorrenza da un piccolo centro, ma stiamo togliendo i medici dalle ambulanze. La differenza sta nell’impiego…, cioè il medico non è un impiegato qualunque, il medico è medico dentro, è medico tutti i giorni, anche al cinema, al teatro, a cena anche con gli amici. Fa un lavoro che fa con passione…».
Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine dei Medici: «È un problema che si sta trascinando da troppo tempo e sotto questo profilo siamo veramente un paese strano. Abbiamo una costituzione che dice che il diritto alla salute deve essere garantito, ma in tempi di crisi la sanità è quella che subisce maggiormente le principali penalizzazioni a discapito di altri settori. La sanità in Italia è all’avanguardia; l’Italia in Europa primeggia solo in ambito sanitario, occupando fino a poco tempo fa la prima posizione. Adesso si sta cercando di smantellare la sanità. Purtroppo quando si tratta di prendere delle decisioni per ridurre la spesa pubblica si colpisce sempre la sanità. Poi a Messina abbiamo una organizzazione dell’emergenza sanitaria che è prima non solo in Sicilia ma eccelle anche nel resto del Paese. Quando abbiamo portati i numeri dei nostri interventi addirittura qualcuno aveva ipotizzato che li avessimo falsificati perché non ritenevano possibile che qui a Messina si potessero realizzare queste reti. Non bisogna confondere il 118 come una risposta immediata di semplice soccorso: è un servizio complesso e lo dimostra proprio il funzionamento della rete Stroke e della rete IMA».
La prof. Rosa Musolino, responsabile della Stroke Unit di Messina: «La rete dell’ictus e dell’infarto sono nati per la passione oltre che per la competenza degli operatori. Sono molto arrabbiata e non mi rendo conto perché un sistema che funziona come il nostro debba essere smantellato. Non lo capisco».
Le firme raccolte su tutto il territorio provinciale, oltre 25.000, ma anche online, su proposta del segretario dello SNAMI, Nino Grillo, saranno portate dal sindaco Accorinti a Palermo in assessorato. È un segnale, questo, che esprime come la partecipazione democratica degli elettori non si confina alla semplice richiesta di consenso nei periodi elettorali.

Intanto in serata é stato rilasciato un comunicato stampa congiunto SNAMI-UGL sull'incontro.
È con rammarico che lo SNAMI e la UGL Sanità comunicano ai sindaci ed ai cittadini della Provincia di Messina che, dopo oltre sei mesi dalla pubblicazione del “Decreto Gucciardi” sul riordino della rete ospedaliera e del servizio di emergenza territoriale 118 (validato da una comitato scelto dallo stesso Assessore alla Salute, che non vede però tra i suoi componenti alcun medico di emergenza territoriale 118 nè alcun dirigente aziendale di Messina), il D.A. 629 del 31 Marzo 2017 gode ancora di ottima salute, in tutta la sua interezza.
Un decreto che ha penalizzato esclusivamente a Messina un modello di emergenza di eccellenza, costituito dal giusto rapporto di ambulanze avanzate (con medico a bordo) ed ambulanze di base (solo autista e soccorritore) e dai PTE, primo filtro sul territorio, garanzia di salute soprattutto per le popolazioni più distanti dai presidi ospedalieri. Un modello 118 quindi unico nel panorama siciliano, efficiente ed efficace, economicamente vantaggioso ed in grado di garantire correttamente le reti tempo dipendenti per l’infarto e l’ictus, riconosciuto dallo stesso Assessorato ed elogiato anche a livello Ministeriale.
Nonostante le tante promesse della classe politica, gli impegni presi da più parti, lo sconcerto generalizzato, ad oggi restano impressi sulla carta centinaia di articoli di giornale e decine di migliaia di firme della popolazione indignata, ma nulla é stato scritto ancora in Gazzetta Ufficiale che possa correggere un macroscopico errore di depotenziamento del “modello 118 Messina”.
E’ per questo motivo che si chiede l’ultimo sforzo di collaborazione a tutti i Sindaci ed alla popolazione messinese, esemplari nella reazione contro i tagli assessoriali previsti al 118 della Provincia di Messina, e si propone di organizzare insieme una manifestazione a Palermo, portando in piazza le comunità riunite dai loro sindaci, per fare sentire ad un Governo ancora sordo la voce dei cittadini messinesi, che invocano sopra ogni cosa il diritto alla salute.
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20.07.2017 - Durissimo comunicato stampa dello SNAMI emergenza sanitaria contro una certa politica ragionieristica che in questi ultimi tempi si sta registrando anche in Sicilia. Oltre alla demedicalizzazione delle MSA del territorio (il decreto esiste ancora e non è stato ritirato), alla paventata chiusura dei PTE nella provincia di Messina (la provincia più penalizzata in tutti i sensi), adesso anche la questione dei TSO.
Liguria
10.11.2017 - La graduatoria, redatta nei quattro settori di attività (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi Territoriali ed Emergenza Sanitaria Territoriale), ai sensi dell'art. 15 dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale di cui all\'Intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni del 29/07/2009, è pubblicata nel Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n. 44 - parte seconda - di giovedì 2 novembre 2017.
Sicilia
24.07.2017 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 30 del 21.07.2017 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2018. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame
della loro posizione.
Abruzzo
29.03.2017 - Pubblicata nel B.U. n. 31 del 10 marzo 2016 della Regione Abruzzo la graduatoria regionale definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 2017 (DETERMINAZIONE 08.03.2017, n. DPF015/13).
Sicilia
23.12.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 56 del 23 dicembre 2016 (n. 40) le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2017.
Sicilia
23.10.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 45 del 21.10.2016 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2017. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame della loro posizione.
Sicilia
20.11.2015 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 48 del 20.11.2015 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2016.
Continuità Assistenziale
10.04.2017 - Pubblicato il decreto del 22 marzo 2017 che modifica ed integra l’art.11 dell’AIR di continuità assistenziale. Viene introdotto uno specifico riconoscimento che consente ai medici la possibilità di concorrere all’assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione di continuità assistenziale, con la presentazione di apposita istanza, anche nel periodo che va dal 1° al 30 del mese di aprile di ogni anno. Quindi è riconosciuta la possibilità di presentare istanza di partecipazione per incarichi provvisori e di sostituzione in due diversi periodi:
1. nei trenta giorni successivi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle graduatorie regionali definitive di medicina generale;
2. nel periodo che va dal 1° al 30 aprile di ciascun anno solare.
Rete IMA e Rete STROKE a Messina
24.05.2015 - Attivate con delibere aziendali da parte dell'ASP di Messina, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina e l'A.O. Papardo-Piemonte di Messina con il 118 della CO di Messina le procedure della rete IMA (Rete STEMI in via sperimentale per adesso) e della rete STROKE.
Malattia medici
20.10.2014 - È cambiato nuovamente l'indirizzo a cui recapitare la comunicazione di inizio malattia per i medici convenzionati con la medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale).
Malattia medici
18.01.2014 - Nuova modulistica per comunicare alle Generali lo stato di malattia del medico di medicina generale. Disponibile per il download i moduli ufficiali da utilizzare per i medici di assistenza primaria e per i medici di continuità assistenziale ed emergenza sanitaria.
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