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La nuova ipotesi di accordo per la medicina generale cancella i pochi diritti dei medici di CA
Comunicato Stampa SNAMI | Pubblicato il 01.03.2018 | Articolo letto 353 volte      
Oggetto: La nuova ipotesi di accordo per la medicina generale cancella i pochi diritti dei medici di CA già titolari di convenzione presenti nell'ACN 2005/2009 e relega i medici equipollenti a fanalino di coda della Medicina Generale. Richiesta convocazione Congresso Straordinario SNAMI e comitato di settore Nazionale per la Continuità Assistenziale.

Cari Colleghi,
nel leggere l'ipotesi di accordo collettivo nazionale per la Medicina Generale , dispensato in questi giorni dalla SISAC, ho avuto il dispiacere di constatare quanto tempo noi medici Dirigenti dello SNAMI abbiamo buttato alle ortiche, nello sforzo di definire bene, nel processo di revisione e di riforma delle cure Primarie che l'atto di indirizzo voleva adottare con la Legge Balduzzi, all'interno del "RUOLO UNICO" le funzioni, i compiti, la retribuzione oraria e le modalità di accesso alle funzioni di medico cure primarie all'interno delle AFT.
Invece ci ritroviamo questa ipotesi di accordo, che a fronte di un aumento del massimale del medico di assistenza primaria ,abolito nell'attuale ACN, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 13 agosto del 1981, per evitare conflittualità tra medici e per liberare posti di lavoro, non fa alcun cenno a quell'aumento anche graduale del massimale orario del medico di CA a 38 ore settimanali che invece era stato normato dalla precedente ipotesi di accordo, viste le richieste dello SNAMIin quanto dovuto da tempo, per rispetto di una equità dignitosa tra medici di medicina generale .

Non si danno le 38 ore settimanali e inoltre nell'art. 15 ,Graduatorie regionale e aziendali per incarichi temporanei e sostituzioni, viene cancella la possibilità, per i medici titolari di continuità assistenziale, di avere un aumento delle ore settimanali oltre il limite delle 24 e fino al massimale delle 38 ore settimanali nel caso di esaurimento dei medici inseriti nella graduatoria regionale, presente oggi ai sensi dell'art.70 comma 5 del vigente ACN, lasciando invece la stessa solo ai medici iscritti al corso di formazione professionale in medicina generale poi ai medici che abbiano acquisito l'abilitazione dopo il 31-12-1994 (quelli abilitati prima non servono più) e per ultimo ai medici iscritti ai corsi di specializzazione.
Infine, non per minore importanza , grande disagio e disapprovazione provo nel leggere le procedure di attribuzione degli incarichi di titolarità di assistenza primaria e di continuità assistenziale nell'art. 34 e art 63 in cui viene assegnata in maniera vergognosa una riserva dei posti dell'80% a favore dei medici in possesso del titolo di formazione in medicina generale e solo il 20% a favore dei medici con il titolo equipollente(abilitati prima del famoso 31-12-1994) e questo a dispetto di quanto era stato riconosciuto con la precedente bozza con il processo di revisione e riforma delle cure primarie nel rispetto di una priorità di accesso all'attività a ciclo di scelte per i medici già in possesso della convenzione di continuità assistenziale e quindi già in servizio da tanti anni nella medicina generale, rispetto a chi nella convenzione ancora non è entrato.
Quanto sopra di fatto relega, ancor di più di quanto sia stato fatto fino ad oggi, i medici già titolari di convenzione in continuità assistenziale con più di cinquant'anni di età e 25 anni di servizio a rimanere a vita nello stesso settore senza alcuna possibilità di miglioramento della propria posizione professionale.
Si dovrebbe tenere sempre presente quella che è la situazione nazionale con il settentrione (Piemonte lombardia veneto ecce cc ) dove vi sono carenze di assistenza primaria andate deserte, ma con regioni come la Sicilia, la Calabria, la Campania, il Lazio in cui invece le carenze non sono sufficienti a coprire le richieste di miglioramento e cambiamento della posizione professionale di molti medici di continuità assistenziale. E se qualcuno da queste ultime Regioni si dovrà spostare per occupare i posti vacanti delle Regioni del Settentrione penso che non debba essere il medico con 50 e passa anni di età e più di 25 anni di servizio come titolare della convenzione in continuità assistenziale .
Non considerando che poco tempo passera in cui i medici Italiani saranno sostituiti da centinaia e migliaia di medici formati in Europa , che per legge hanno il diritto di potere venire in Italia a fare il medico di Medicina Generale o lo specialista ospedaliero grazie al numero chiuso in Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Penso a questo punto, che qualsiasi Giudice amministrativo e del diritto dei lavoratori , al quale sicuramente molti medici anche iscritti SNAMI faranno ricorso se passerà questa Bozza di accordo, spiegherà bene e meglio a chi ancora propone e avvalla queste riserve di posti di lavoro, cosa voglia dire essere equipollente "di ugual valore, equivalente per valore ed efficacia"
Quindi a mio avviso, una ipotesi di accordo di questo tipo con molti punti di incostituzionalità e lesività dei diritti di una grande parte di medici iscritti allo SNAMI non deve essere firmata .
Il sottoscritto in qualità di Responsabile Nazionale del settore Continuità Assistenziale , nel considerare sia la molteplicità di medici facenti parte del settore che la varietà di scenari esistenti nelle diverse regioni , non può accettare supinamente che con questa ipotesi di accordo, si inasprisca ancor di più la sperequazione già presente ai danni di tanti medici di continuità assistenziale iscritti ancora allo SNAMI.
Pertanto chiede, al Presidente Nazionale, la convocazione di un Congresso Straordinario che da comunicato stampa nazionale del 26 c.m. si evidenzia già essere nella sua agenda , chiedendo nella stesura del prossimo di fare cenno alle criticità sopra esposte e alla profonda delusione e amarezza che pervade i medici del settore SNAMI che fino ad oggi ci hanno dato fiducia.
Inoltre si chiede la convocazione del comitato nazionale di settore per la continuità assistenziale che per giorno 16 marzo 2018 inizio lavori ore 15.00 .
Concludo Ringraziando per l'attenzione e rimanendo a disposizione dei colleghi , augurando alla nostra delegazione trattante convocata domani giorno 01-03-2018 in SISAC di tenere duro e buon lavoro.
Cordialmente

IL RESPONSABILE NAZIONALE E PROVINCIALE DI SETTORE
(Dott. Giancarmelo La Manna)

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