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L’altra faccia della medaglia
A rischio il buon funzionamento delle Reti IMA e Stroke nella provincia di Messina, penalizzata dalla ridistribuzione delle ambulanze in molti casi private dei medici. Ridimensionati i medici sulle ambulanze.
MEDPress.it | Pubblicato il 04.04.2017 | Articolo letto 2048 volte      
L’altra faccia della medaglia
MESSINA - A volte i nodi vengono al pettine e il documento metodologico per la riorganizzazione del sistema di rete dell’emergenza-urgenza della Regione Siciliana dello scorso 22 marzo ne è un esempio.
Il piano appena confezionato, di cui sono già note le polemiche non solo per i contenuti demolitivi che lo caratterizzano ma anche per le procedure di voto e approvazione da parte dell’ARS come appena denunciato dal M5S, apre le porte a non poche incognite nonostante i toni trionfalistici da più parti registrati.
Sono previsti 7 Hub (Dea di secondo livello), 22 Spoke (Dea di primo livello), 14 presidi ospedalieri base (con al massimo 4 reparti: medicina, chirurgia, ortopedia e pronto soccorso), 11 presidi ospedalieri in zone disagiate e 1 in zona ad alto rischio ambientale (il Muscatello di Augusta). Per la verità, tenuto conto che i livelli essenziali di assistenza (i comunemente detti LEA) non sembrano aver fornito finora all’utenza risposte sempre adeguate, vien difficile comprendere come questa tipologia di riorganizzazione ospedaliera possa tradursi in un cambio di rotta rispetto al passato.
Ma noi siamo abituati a parlare di ciò che conosciamo e di cui abbiamo cognizione di causa e in particolare della rete extra-ospedaliera dell’emergenza-urgenza. E ci accorgiamo che il DM 70/2015, che in verità prevede la possibilità di poter sempre derogare in ragione di esigenze orografiche, climatiche e ambientali sfavorevoli, impone al documento dei limiti che lasciano perplessi anche i non addetti ai lavori. Un esempio? Come è noto è prevista una ambulanza medicalizzata ogni 60.000 mila abitanti e per la sola provincia di Messina ne verrebbero previste dunque solo 13. Ora, se la popolazione della provincia di Messina fosse tutta concentrata in un’area metropolitana potrebbe anche starci. Una città con 600.000 abitanti può benissimo contenere 10-11 abz medicalizzate, ma quando questa popolazione è invece diluita su un territorio lungo e stretto su due versanti, ionico e tirrenico, con in più le catene montuose dei Nebrodi da un lato e dei Peloritani dall’altro, viene da chiedersi: ma come si può fare? Come è possibile garantire che un'ambulanza con medico a bordo possa raggiungere il suo target entro 20 minuti in sede extraurbana su tutto il territorio? Come è possibile garantire ad ogni utente, o se preferite ad ogni contribuente, la stessa chances di essere raggiunti in urgenza entro tempi contenuti e sostenibili?
Il documento tiene conto proprio dell’art. 3 del DM70. Si legge nel documento, infatti: «Altra peculiarità di cui non si può non tenere conto nella elaborazione della nuova rete dell'emergenza e ospedaliera è che sotto il profilo orogeografico la Regione Sicilia presenta criticità strutturali connesse al territorio (isole, aree montane, aree interne) e criticità che vedono la rete viaria e ferroviaria gravate da una condizione che non può essere misconosciuta, essendo assunta alle cronache di recente più volte, che può essere sintetizzata con un tempo di percorrenza medio tra capoluoghi di provincia più che triplo rispetto alla media nazionale a parità di distanza e che diventa drammatico se lo si rapporta a cittadine anche di 60/80.000 abitanti che di fatto, pur non trovandosi su isole o su aree montane, è come se lo fossero in rapporto ad equivalenti cittadine del Centro e Nord Italia. Di questa criticità soffrono particolarmente le aree interne pedemontane della provincia di Catania (Etna), provincia di Messina (Nebrodi), della provincia di Palermo (Madonie) e di Enna e Caltanissetta». Perlomeno questo concetto sembra chiaro. Ma veniamo alle dolenti note: le reti tempo-dipendenti. Le reti previste sono la rete IMA, la rete Stroke, la rete Traumatologica, la rete dell’Emergenze Digestive e la rete Neonatologica con i punti nascita. Alcune reti erano già state organizzate con decreti assessoriali emanati in epoca antecedente al DM 70/2015. Gli obiettivi della Rete IMA e Stroke, ad esempio, sono senz’altro rilevanti e i risultati ottenuti finora nella provincia di Messina sono stati fino a ieri motivo di orgoglio. Ma proprio in un passaggio a proposito della rete STEMI si legge: «Il 118 deve acquisire ed accrescere nel tempo le capacità diagnostiche e di scelta delle strategie terapeutiche in accordo con i Cardiologi dei Centri di riferimento. Il ruolo decisivo del 118 per il funzionamento della rete è completato dal trasporto diretto del paziente con infarto miocardico al Laboratorio di Emodinamica più vicino per l'angioplastica primaria, se indicata dai protocolli adottati, "saltando" Ospedali Spoke ed anche il Pronto Soccorso e le UTIC degli stessi Ospedali Hub». E a proposito della organizzazione SUES 118 viene ribadito il ruolo del servizio di emergenza territoriale: «In tale contesto – si legge – l'organizzazione del SUES 118 funge da cerniera ed è direttamente connessa alla rete ospedaliera facendosi carico del trasferimento dei pazienti sia in autopresentazione ai PS/DEA che dopo trattamento, garantendo al contempo l'assistenza domiciliare in urgenza anche agli abitanti di zone non densamente popolate». Ed ancora: «Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 opera nella fase di "allarme" garantendo la modulazione della risposta sanitaria e il coordinamento delle attività di soccorso per assicurare, 24 ore al giorno, l'intervento più appropriato nel più breve tempo possibile, in ogni punto del territorio, assicurando la tempestiva stabilizzazione ed il trasporto del paziente alla struttura sanitaria più appropriata». E alla fine: «Tale organizzazione presuppone – tuttavia – un correttivo sul numero delle ambulanze medicalizzate che non potrà essere rapportata al territorio di competenza né all'Hub di riferimento che ne allunga i tempi di percorrenza e di impegno: diventa imprescindibile quindi la medicalizzazione delle ambulanze in numero sufficiente a garantire sia il soccorso primario che il secondario urgente». Vogliono aumentare le ambulanze medicalizzate!
Ma per fortuna esiste il DM 70/2015, che giunge in soccorso fornendo i criteri di calcolo del fabbisogno delle MSA (le ambulanze medicalizzate per intenderci). In tutta la Sicilia ne vengono previste 96 (Messina 13, Palermo 21, Trapani 8, Caltanissetta 6, Agrigento 10, Enna 6, Catania 18, Siracusa 7 e Ragusa 7).
Sebbene il preambolo possa sembrare ottimo, i famosi nodi vengono al pettine a proposito della distribuzione di queste ambulanze medicalizzate. La città di Messina prevedrebbe una MSA (Messina Sud) e un’Auto Medica (ex Margherita); il resto della flotta sarebbe costituita da sole MSB (Policlinico, Papardo, Piemonte). È mai possibile che una città di 300mila abitanti debba avere solo due mezzi medicalizzati? E in periferia? MSB a Falcone, Francavilla di Sicilia, Letojanni, Milazzo, Patti, San Piero Patti, Saponara e Taormina.
Che fine faranno le reti tempo-dipendenti? La rete IMA potrà garantire, con sole ABZ non medicalizzate in punti notoriamente distanti da un Laboratorio di Emodinamica, il rispetto dell’ora d’oro (la golden hour) entro cui eseguire una riperfusione coronarica? Nella provincia di Messina già una parte del territorio, quello Nebroideo, era di fatto esclusa dalla rete (nella attesa della apertura dell’Emodinamica di Patti, che a questo punto non si sa se si farà o meno); ma adesso con questi chiari di luna la questione non sembra affatto migliorata. Né si può supporre che una ABZ non medicalizzata possa entro i primi dieci minuti dal contatto con il paziente eseguire un ECG, fare diagnosi (che è atto medico), imbastire una terapia (che è procedura medica) e trattare eventuali complicanze, nelle more di raggiungere entro un certo lasso di tempo il centro di riferimento.
Il tentativo di riorganizzare il servizio di emergenza-urgenza è senz’altro cosa meritoria, sebbene con i limiti imposti dal DM 70/2015, ma la strada da percorrere sembra ancora tanta, soprattutto perché il rischio di tagliare per il solo risparmio senza garantire l’erogazione delle prestazioni essenziali è tale da imporre necessariamente un profondo ripensamento. E adesso sotto a chi tocca… questa è una faccia della medaglia!
Ambulanza con medico (MSA) Ambulanza senza medico (MSB)
Barcellona
Brolo
Capo d'Orlando
Cesarò
Messina Sud
Messina ex Margherita
Novara di Sicilia
Santa Teresa Riva
Sant'Agata Militello
Santo Stefano di Camastra
Scaletta Zanclea
Torregrotta
Tortorici
Falcone
Francavilla di Sicilia
Letojanni
Patti
San Piero Patti
Saponara
Taormina Giardini
Taormina (dopo il G7)
Messina Gazzi
Messina Papardo
Messina Piemonte
Milazzo
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20.07.2017 - Durissimo comunicato stampa dello SNAMI emergenza sanitaria contro una certa politica ragionieristica che in questi ultimi tempi si sta registrando anche in Sicilia. Oltre alla demedicalizzazione delle MSA del territorio (il decreto esiste ancora e non è stato ritirato), alla paventata chiusura dei PTE nella provincia di Messina (la provincia più penalizzata in tutti i sensi), adesso anche la questione dei TSO.
Liguria
10.11.2017 - La graduatoria, redatta nei quattro settori di attività (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi Territoriali ed Emergenza Sanitaria Territoriale), ai sensi dell'art. 15 dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale di cui all\'Intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni del 29/07/2009, è pubblicata nel Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n. 44 - parte seconda - di giovedì 2 novembre 2017.
Sicilia
24.07.2017 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 30 del 21.07.2017 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2018. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame
della loro posizione.
Abruzzo
29.03.2017 - Pubblicata nel B.U. n. 31 del 10 marzo 2016 della Regione Abruzzo la graduatoria regionale definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 2017 (DETERMINAZIONE 08.03.2017, n. DPF015/13).
Sicilia
23.12.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 56 del 23 dicembre 2016 (n. 40) le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2017.
Sicilia
23.10.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 45 del 21.10.2016 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2017. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame della loro posizione.
Sicilia
20.11.2015 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 48 del 20.11.2015 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2016.
Continuità Assistenziale
10.04.2017 - Pubblicato il decreto del 22 marzo 2017 che modifica ed integra l’art.11 dell’AIR di continuità assistenziale. Viene introdotto uno specifico riconoscimento che consente ai medici la possibilità di concorrere all’assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione di continuità assistenziale, con la presentazione di apposita istanza, anche nel periodo che va dal 1° al 30 del mese di aprile di ogni anno. Quindi è riconosciuta la possibilità di presentare istanza di partecipazione per incarichi provvisori e di sostituzione in due diversi periodi:
1. nei trenta giorni successivi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle graduatorie regionali definitive di medicina generale;
2. nel periodo che va dal 1° al 30 aprile di ciascun anno solare.
Rete IMA e Rete STROKE a Messina
24.05.2015 - Attivate con delibere aziendali da parte dell'ASP di Messina, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina e l'A.O. Papardo-Piemonte di Messina con il 118 della CO di Messina le procedure della rete IMA (Rete STEMI in via sperimentale per adesso) e della rete STROKE.
Malattia medici
20.10.2014 - È cambiato nuovamente l'indirizzo a cui recapitare la comunicazione di inizio malattia per i medici convenzionati con la medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale).
Malattia medici
18.01.2014 - Nuova modulistica per comunicare alle Generali lo stato di malattia del medico di medicina generale. Disponibile per il download i moduli ufficiali da utilizzare per i medici di assistenza primaria e per i medici di continuità assistenziale ed emergenza sanitaria.
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