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C’era una volta il 118 a Messina…
Redazione (M. Savasta) | Pubblicato il 06.04.2017 | Articolo letto 1079 volte      
C’era una volta il 118 a Messina…
L'educazione sentimentale, il primo episodio del film "I mostri" di Dino Risi (1963). Ecco la scena con cui, fazzoletto bianco fuori dal finestrino, Ugo Tognazzi... guida un soccorso per strada...
MESSINA - Sembra di essere giunti alla conclusione di un’epoca del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 nel territorio messinese, almeno così per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. Era un modello ormai collaudato in anni di sperimentazione, che aveva ottenuto successi per la corretta applicazione delle reti STROKE e STEMI, orgoglio del 118 messinese, primo in Sicilia e non solo nell’applicazione di protocolli di presa in carico, trattamento e trasferimento protetto dei pazienti: questo modello sembra andare incontro ad una pregiudizievole compromissione… una volta tanto che eravamo i primi in qualche cosa!
Non nascondo, come medico e siciliano, un profondo senso di impotenza di fronte a scelte politiche contraddittorie e inspiegabili, soprattutto dopo essere stato pubblicamente riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dai medici del 118 al punto da divenire fonte di vanto per encomi pubblici a livello nazionale.
Se si sperava che l’aumento salariale per soli anestesisti e infermieri impiegati in incentivazione fosse stata soltanto una svista, dimenticando i medici EST, unici dedicati sulla maggioranza delle ambulanze medicalizzate siciliane, oggi abbiamo la quasi certezza che i medici del 118 sulle ambulanze non li vuole nessuno, nonostante vengono ancora definiti attori principali del nuovo progetto sanitario siciliano e si organizzano, dopo anni, corsi di formazione per ulteriori nuovi 75 medici del 118.
Il progetto di rimodulazione della rete dell’emergenza, insieme a quella ospedaliera, ormai é stato varato dalla Regione Sicilia ed approvato dal Ministero della Salute. Manca la pubblicazione in GURS e la frittata é fatta. Nel progetto dell’Assessorato della Salute del 22/03/17 prot. 25831, si legge che insisteranno sul territorio messinese solo 26 ambulanze, di cui 13 con medico a bordo.
Attualmente ve ne sono invece 37, 27 delle quali medicalizzate. Degli attuali 14 PTE. (punti territoriali di emergenza) distribuiti sul territorio, non si sa precisamente cosa accadrà dopo avere cambiato nome in PPI, ma sembrerebbero destinati alla chiusura entro il 31/12/2017, salvo quelli previsti da DM 70/2015 (di cui invero non viene indicato nei parametri numerici), per essere erroneamente riconvertiti in ambulanze medicalizzate (anche in questo passaggio vi é poca chiarezza; saranno aggiuntive o verranno solo medicalizzate le ambulanze di base?).
Il bilancio é preoccupante: a Messina resterà 1 sola ambulanza medicalizzata ed 1 auto medica e in provincia alcune MSA diverranno MSB (Milazzo, Patti, San Piero Patti, Taormina, Saponara, Lipari ecc). Difficile pensare con tutte queste contrazioni come gestire con efficienza un malato in condizione di emergenza, colto da infarto, ictus, insufficienza respiratoria o shock anafilattico, in un territorio così vasto e con così pochi mezzi e medici a disposizione.
Eppure lo spunto del DM 70/2015 da cui nasce la rimodulazione del servizio sanitario siciliano appare valido e condivisibile: «La necessaria riorganizzazione della rete ospedaliera in base a standard di dotazione strutturale e tecnologica», un «sostanziale  ammodernamento  del  Servizio  Sanitario Nazionale» attraverso un «riequilibrio dei ruoli tra ospedale e territorio», «secondo il principio dell’efficacia, della qualità e sicurezza delle cure, dell'efficienza, della centralità del paziente e dell'umanizzazione delle cure».
In buona sostanza il legislatore prevede una riorganizzazione di un SSN di respiro Europeo!
Infatti l’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) individua nelle Regioni soggette ai piani di rientro «una rete territoriale poco sviluppata ed un Sistema di Emergenza-Urgenza in affanno, cosicchè l’offerta sanitaria regionale risulta sbilanciata verso l’ospedale, senza però offrire i servizi finali all’utente. Di conseguenza esistono ancora ospedali di dimensioni molto piccole, che (prima ancora che essere diseconomici) non possono più essere considerati sicuri per i pazienti, ed esiste pertanto un sovraccarico del Servizio di Emergenza-Urgenza e dell’attività dei Pronto Soccorso, in quanto punti di accesso principali agli ospedali». Per questo motivo la rete territoriale e della emergenza va potenziata.
Ed invece la Regione Siciliana che progetti ha per Messina? Si legge che riduce le ambulanze totali sul territorio (da 37 a 26), le ambulanze medicalizzate (da 27 a 13) e i PTE (da 14 a forse zero), prima ancora di potenziare l’assistenza sanitaria di base territoriale demandata alla medicina generale (UOCCP, AFT, Ospedali di Comunità), col rischio di una contrazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) ai cittadini. Come sempre in Sicilia facciamo le cose al contrario… e questo primato non ce lo leva nessuno!
Speriamo di avere semplicemente male interpretato, e che verrà applicato «un necessario correttivo specifico» per il numero di ambulanze medicalizzate sul territorio così come previsto dal DM70/2015, «per la copertura ottimale nelle zone di particolare difficoltà di accesso», come le «aree considerate geograficamente e meteorologicamente ostili o disagiate, tipicamente in ambiente montano o premontano con collegamenti di rete viaria complessi e conseguente dilatazione dei tempi, oppure in ambiente insulare, tenendo inoltre in considerazione il flusso turistico stagionale e la distribuzione dei presidi ospedalieri», «per garantire l’ adeguata funzionalità dei percorsi clinico assistenziali» tempo dipendenti.
In ansia tutti gli operatori del 118, i medici, ma anche autisti/soccorritori, che oltre a dover subire forse una contrazione dei posti di lavoro, si troveranno a breve a dover gestire da soli, anche per lunghi periodi, molte emergenze sul territorio. Ma stavolta é soprattutto l’utenza, abituata fino ad ora a ricevere in pochi minuti un medico a casa digitando il numero 1-1-8, che temendo le ricadute sul servizio attende una repentina precisazione e smentita da parte dell’Assessore della Salute in merito ai tagli previsti per la Città e la Provincia di Messina, un territorio drammaticamente esteso lungo la costa ionica e tirrenica, schiacciato tra le popolate catene montuose peloritane e nebroidee, privo ancora oggi per lunghi tratti di presidi ospedalieri di riferimento per gli STEMI, gli STROKE e le Urgenze Gastroenterologiche.
Concludo queste mie considerazioni, riportando le parole di mio padre che mi ha appena chiamato, accorato, chiedendomi: «Marcello, ho letto che toglieranno molti medici dalle ambulanze… ma a che servono senza?». «Papà – gli ho risposto – non preoccuparti, vedrai che si sistemerà tutto. Tu intanto tieni in macchina un fazzoletto bianco».
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20.07.2017 - Durissimo comunicato stampa dello SNAMI emergenza sanitaria contro una certa politica ragionieristica che in questi ultimi tempi si sta registrando anche in Sicilia. Oltre alla demedicalizzazione delle MSA del territorio (il decreto esiste ancora e non è stato ritirato), alla paventata chiusura dei PTE nella provincia di Messina (la provincia più penalizzata in tutti i sensi), adesso anche la questione dei TSO.
Liguria
10.11.2017 - La graduatoria, redatta nei quattro settori di attività (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi Territoriali ed Emergenza Sanitaria Territoriale), ai sensi dell'art. 15 dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale di cui all\'Intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni del 29/07/2009, è pubblicata nel Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n. 44 - parte seconda - di giovedì 2 novembre 2017.
Sicilia
24.07.2017 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 30 del 21.07.2017 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2018. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame
della loro posizione.
Abruzzo
29.03.2017 - Pubblicata nel B.U. n. 31 del 10 marzo 2016 della Regione Abruzzo la graduatoria regionale definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 2017 (DETERMINAZIONE 08.03.2017, n. DPF015/13).
Sicilia
23.12.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 56 del 23 dicembre 2016 (n. 40) le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2017.
Sicilia
23.10.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 45 del 21.10.2016 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2017. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame della loro posizione.
Sicilia
20.11.2015 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 48 del 20.11.2015 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2016.
Continuità Assistenziale
10.04.2017 - Pubblicato il decreto del 22 marzo 2017 che modifica ed integra l’art.11 dell’AIR di continuità assistenziale. Viene introdotto uno specifico riconoscimento che consente ai medici la possibilità di concorrere all’assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione di continuità assistenziale, con la presentazione di apposita istanza, anche nel periodo che va dal 1° al 30 del mese di aprile di ogni anno. Quindi è riconosciuta la possibilità di presentare istanza di partecipazione per incarichi provvisori e di sostituzione in due diversi periodi:
1. nei trenta giorni successivi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle graduatorie regionali definitive di medicina generale;
2. nel periodo che va dal 1° al 30 aprile di ciascun anno solare.
Rete IMA e Rete STROKE a Messina
24.05.2015 - Attivate con delibere aziendali da parte dell'ASP di Messina, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina e l'A.O. Papardo-Piemonte di Messina con il 118 della CO di Messina le procedure della rete IMA (Rete STEMI in via sperimentale per adesso) e della rete STROKE.
Malattia medici
20.10.2014 - È cambiato nuovamente l'indirizzo a cui recapitare la comunicazione di inizio malattia per i medici convenzionati con la medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale).
Malattia medici
18.01.2014 - Nuova modulistica per comunicare alle Generali lo stato di malattia del medico di medicina generale. Disponibile per il download i moduli ufficiali da utilizzare per i medici di assistenza primaria e per i medici di continuità assistenziale ed emergenza sanitaria.
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