Documento senza titolo
Ultimo aggiornamento: 24 giorni fa | Venerdì, 15 dicembre 2017 MEDPress.it su Facebook... Facebook | Segui MEDPress_Italia su Twitter Twitter | Forum | Rss...RSS
Il portale informativo della medicina del territorio. Assistenza primaria, SUES 118 e guardia medica
  Le News di MEDPress.it
118. La politica si muove e chiede chiarimenti. Interrogazione parlamentare
L'on. D'Alia ha presentato ieri una interrogazione parlamentare a risposta scritta indirizzata al ministro della salute
MEDPress.it | Pubblicato il 20.04.2017 | Articolo letto 1178 volte      
118. La politica si muove e chiede chiarimenti. Interrogazione parlamentare
L'on. Gianpiero D'Alia
ROMA - Gianpiero D’Alia, deputato per AP-CPE-NCD, messinese, già senatore nella XVI legislatura e già deputato nella XIV e XV legislatura, nonché presidente della Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali, ha presentato ieri una interrogazione parlamentare a risposta scritta nel corso della seduta n. 781 al Ministro della Salute.
«Il modello 118 di Messina – scrive l’on. D’Alia – si colloca nell'orizzonte sanitario, regionale e nazionale, come punto di riferimento nella risposta sanitaria al cittadino che si trova in condizioni di emergenza sanitaria, già rispettando quelli che sono i dettami del decreto ministeriale n. 70 del 2015 che prevede una medicalizzazione sufficiente dei mezzi di soccorso per garantire “sia il soccorso primario che il secondario urgente (…) 24 ore al giorno nel più breve tempo possibile, in ogni punto del territorio”». Pone poi l’accento sulla particolare situazione orogeografica della provincia di Messina e di come l’attuale distribuzione delle ambulanze medicalizzate ha comunque consentito di avviare con successo di risultati le reti tempo-dipendenti.
Di seguito il testo della interrogazione:


Interrogazione a risposta scritta 4-16346
presentato da D'ALIA Gianpiero
testo di
Mercoledì 19 aprile 2017, seduta n. 781
D'ALIA. - Al Ministro della salute. - Per sapere
- premesso che:
la rimodulazione della rete ospedale-territorio nasce dalla necessità di ridistribuire le risorse garantendo alla popolazione meno ospedali, ma più efficienti, ed un territorio in grado di prendersi carico delle esigenze di salute del cittadino H24;
il modello 118 di Messina si colloca nell'orizzonte sanitario, regionale e nazionale, come punto di riferimento nella risposta sanitaria al cittadino che si trova in condizioni di emergenza sanitaria, già rispettando quelli che sono i dettami del decreto ministeriale n. 70 del 2015 che prevede una medicalizzazione sufficiente dei mezzi di soccorso per garantire «sia il soccorso primario che il secondario urgente (...) 24 ore al giorno nel più breve tempo possibile, in ogni punto del territorio»;
va ricordato, infatti, che il decreto ministeriale n. 70 prevede un'ambulanza medicalizzata (MSA) ogni 60.000 abitanti, a cui vanno disposti necessari correttivi secondo i seguenti parametri: vie di comunicazione: la rete stradale della città di Messina e provincia, stretta lungo la costa e schiacciata dalle montagne, consta prevalentemente di singole vie di percorrenza ad unica corsia, derivate per lo più da ex «mulattiere» che attraversano la costa o si inerpicano verso i paesi montani, con enormi difficoltà di percorrenza a velocità sostenute;
vincoli orografici e climatologici: presenza di due isole maggiori (Lipari e Salina) ad alta densità di popolazione residente ma soprattutto non residente e turistica, spesso irraggiungibili sia via mare che via aerea per le condizioni meteorologiche;
tempi di percorrenza per l'arrivo sul luogo e relativa ospedalizzazione del paziente: ospedali di 11 livello facenti capo alle reti Stemi e Stroke, quindi dotati di emodinamica e di stroke unit, concentrati esclusivamente nel capoluogo di provincia;
distribuzione dei presidi ospedalieri con DEA o pronto soccorso: presenza di pochi pronto soccorso distanti tra loro, con soppressione ulteriore del pronto soccorso di Barcellona, secondo il documento metodologico per la riorganizzazione del sistema di rete dell'emergenza-urgenza della regione siciliana; integrazione di risorse in seguito alle limitazioni operative dei pronto soccorso (ad esempio, ridefinizioni della rete dei pronto soccorso con riconversione di alcuni di questi in punti di primo intervento): nulla è stato previsto per la riconversione del pronto soccorso di Barcellona;
flussi turistici stagionali: 3.522.814 presenze turistiche nell'anno 2015; 600.000 presenze più della provincia di Palermo, 1,5 milioni più di Catania, 2, 1 milioni più di Siracusa; rete elisoccorso: 1 solo elicottero che serve prevalentemente le isole minori sfornite di assistenza sanitaria avanzata (solo guardia medica e medico di famiglia); a Messina città (237 .603 abitanti) è stata destinata solo 1 mezzo di soccorso avanzato; si necessita il correttivo di almeno 3 ulteriori Mezzi di soccorso avanzati alla luce della viabilità, del flusso turistico e della popolazione;
per il distretto di Taormina e dell'Alcantara non è stato destinato alcun mezzo di soccorso avanzato; si necessita il correttivo di almeno 3 ulteriori mezzi di soccorso avanzati alla luce della viabilità, del flusso turistico, della popolazione, dei vincoli oro-geografici;
per il distretto di Milazzo non è stato destinato alcun mezzo di soccorso avanzato; si necessita il correttivo di almeno 1 ulteriore mezzo di soccorso avanzato; alla luce della viabilità, del flusso turistico, della popolazione, della presenza di una struttura ad elevato rischio chimico (Raffineria di Milazzo);
per l'isola di Lipari non è stato destinato alcun mezzo di soccorso avanzato; si necessita il correttivo di un ulteriore mezzo di soccorso avanzato, alla luce del flusso turistico, della popolazione, della lontananza dai presidi ospedalieri HUB e dei vincoli orografici e climatologici; vi è pertanto un numero totale minimo di 25 mezzi di soccorso avanzati su tutto il territorio provinciale e isolano, ridotto già di due unità rispetto alla distribuzione attuale dei mezzi di soccorso avanzato -:
quali iniziative di competenza il Governo intenda promuovere per salvaguardare e implementare il 118 di Messina, al fine di tutelare i livelli essenziali di assistenza alla luce delle peculiari esigenze del territorio e nel rispetto dei vincoli stabiliti dal piano di rientro dai deficit sanitari. (4-16346)


Altra interrogazione proviene dall’On. Valentina Zafarana, messinese, portavoce all’ARS Sicilia per il M5S. Di seguito il testo:
Al Presidente della Regione
On.le Rosario Crocetta

All’Assessore alla Salute
On.le Baldo Gucciardi

Al Presidente della VI Commissione Servizi sociali e sanitari
On.le Giuseppe Digiacomo

Oggetto: Riorganizzazione del servizio di emergenza 118 in provincia di Messina

La rete ospedaliera sarà modificata. L’Assessore alla Salute ha comunicato che entro il 31 maggio i direttori generali dovranno trasmettere eventuali integrazioni ed il 26 giugno, sarà pubblicata la nuova rete ospedaliera definitiva! Ci chiediamo e vi chiediamo: ma chi ha firmato il decreto 31 marzo 2017 “Riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 2 aprile 2015, n. 70”? Chi ha redatto gli atti propedeutici a tale riorganizzazione?
Solita “operazione sanitaria”, il paziente 118 dell’ASP n. 5 di Messina gode di ottima salute, quindi operiamolo!
Incapacità amministrativa o programmazione elettorale?
Gli stessi che oggi ci propongono la soluzione ovvero: - entro il 31 maggio tutti i direttori generali dovranno trasmettere all’assessorato un quadro definitivo che riguardi tutti gli aspetti, comprese le integrazioni, per le quali dovranno essere indicati i costi. Contestualmente si potrà procedere con le piante organiche per il primo step, quello che porterà alla stabilizzazione dei precari del mondo della sanità;
- entro il 26 giugno, dopo la valutazione complessiva da parte del Ministero, compreso quindi l’aspetto economico-finanziario, si potrà procedere con la pubblicazione della nuova rete ospedaliera con le modifiche apportate;
sono gli artefici del disastro annunciato!
Quelli che gridano le soluzioni sono gli stessi che hanno approvato i problemi! Nel frattempo rimane il disagio per i cittadini, disagio che verrà risolto ad hoc per diventare spot elettorale il prossimo 5 novembre!
Ma delle due una: o questa amministrazione regionale é stata inefficiente dovendo ricorrere a dei correttivi il 10 aprile 2017 su un “documento metodologico per la riorganizzazione del sistema di rete dell’emergenza – urgenza della Regione Siciliana” redatto in data 22 marzo 2017 oppure chi oggi ci propone soluzioni ed ieri ha firmato ed approvato questi documenti aveva già la soluzione in tasca e cercherà di trarre profitto dai problemi che egli stesso ha generato!
Saranno ancora una volta i cittadini a pagare la “missione” romana che ha visto nei giorni scorsi al Ministero della sanità quanti si sono mobilitati per apportare i correttivi, e cioé il sottosegretario alla sanità Davide Faraone, il capogruppo Ars Sicilia Futura Beppe Picciolo, il sindaco metropolitano Renato Accorinti, il direttore generale dell’Asp Gaetano Sirna, il vicesindaco d Barcellona Filippo Sottile e il sindaco di Terme Vigliatore Bartolo Cipriano (in rappresentanza del distretto sanitario Me28)?
Viste le incongruenze e le approssimazioni che si palesano all’interno del decreto 31 marzo 2017 “Riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 2 aprile 2015, n. 70” pubblicato nel supplemento ordinario della GURS n. 15 del 14 aprile 2017 ci chiediamo e vi chiediamo: non era possibile prevenire l’amputazione, seppur temporanea, degli arti del 118?
Ma vediamo cosa prevede il documento della riorganizzazione pubblicato in GURS.
Saranno soppresse le ambulanze medicalizzate di Falcone, Milazzo, Letoianni, Francavilla di Sicilia, Papardo, Gazzi, Piemonte, Taormina, Saponara, Francavilla di Sicilia.
Eliminati i PTE di Brolo, Capo D'Orlando, Tortorici, San Piero Patti, Santo Stefano di Camastra.... Mentre tutti i PTE (Presidi Territoriali di Emergenza) diverranno solo stazioni capolinea delle ambulanze rimaste.
Non é un bollettino di guerra, ma l'effetto pratico del riordinamento del servizio di emergenza 118 in provincia di Messina.
In particolare si apprende che delle attuali 37 ambulanze di cui 26 con il medico, ne rimarranno solo 26 e di queste solamente la metà, 13, continueranno ad avere il medico a bordo. Smantellare tale rete, costruita in oltre un ventennio, significa distruggere un apparato di gestione del paziente critico sul territorio extraospedaliero, tra l’altro un organismo che permette un continuo monitoraggio, le conseguenze, in termini di certezza e non di probabilità, saranno devastanti, soprattutto sul sistema delle reti “tempo-dipendenti” - IMA per l’infarto, STROKE per l’ictus, e poi STEM e STAN per il trasporto materno e neonatale critico - ove l’assenza di personale medico e l’impossibilità di utilizzare le sofisticate apparecchiature sanitarie, impediranno la somministrazione di terapie e gli interventi di soccorso salvavita.
La rete della nostra provincia, finora seconda solo a quella di Bologna, quindi un'eccellenza, sarà smembrata, il piano sanitario invece di intervenire sulla malasanità, pensa bene di tagliare ciò che funziona e che in questi anni ha reso un servizio “vitale” ai cittadini. Una rete “eccellente” nonostante l’estensione della Provincia di Messina con ben 108 comuni e con una popolazione totale di oltre 650.000 abitanti stabilmente residenti, ai quali nella stagione estiva e durante le festività, per via della forte vocazione turistica vanno aggiunti i non residenti.
Una rete in cui l’attività degli ospedali territoriali dovrebbe essere fortemente integrata, attraverso connessioni funzionali, con quella dei centri ospedalieri periferici.
Nel “documento metodologico per la riorganizzazione del sistema di rete dell'emergenza – urgenza della Regione Siciliana” redatto dal Servizio 4 “Programmazione ospedaliera” del Dipartimento per la Pianificazione Strategica, dell'Assessorato della Salute, a firma anche dell’Assessore, che é alla base del decreto 31 marzo 2017 “Riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 2 aprile 2015, n. 70” anch’esso a firma dell’Assessore:
descrivendo il sistema del 118 si precisa che “diventa imprescindibile quindi la medicalizzazione delle ambulanze in numero sufficiente a garantire sia il soccorso primario che il secondario urgente” il risultato del piano é il dimezzamento delle ambulanze medicalizzate in provincia di Messina;
viene evidenziato che l'andamento della mortalità infantile in Sicilia mostra complessivamente una riduzione con tassi che variano dal 5,3% del 2004 al 4,4% del 2015, ma con il riordino di fatto si ritiene corretto smantellare la rete STEN e STAM;
con il D.A. n. 299 del 26/2/2015 recante “Riordino e razionalizzazione della rete dei servizio di trasporto emergenza neonatale (STEN) e assistito materno (STAM)” é stato modificato il D.A. n. 02536/11 riguardo al numero dei Centri STEN e STAM, successivamente con D.A. 767/2015 e D.A. 948/2015 sono stati implementati i protocolli per tutto il territorio regionale, il Servizio 4 dichiara che “in un'ottica di ulteriore aderenza agli obiettivi del Ministro della Salute e dell'AGENAS, la Regione Siciliana sta implementando il sistema delle reti con specifici percorsi e progetti finalizzati che, sfruttando il sistema della rete dell'emergenza-urgenza ospedaliera e senza aggravio di costi e/o attivazione di nuove strutture, tenderanno ad ottimizzare ulteriormente l'offerta sanitaria”, concetti ineccepibili, ma di fatto con la riorganizzazione si privano le ambulanze del personale medico in grado di garantire l'efficienza e l'efficacia delle attrezzature salvavita;
il documento specifica che in Sicilia la mortalità per malattie circolatorie risulta più elevata che nel resto del paese, attualmente grazie al servizio prestato il dato nella provincia di Messina é in controtendenza, per cui perchè mantenere qualcosa che funziona, depotenziamola Rete IMA (Infarto Miocardico Acuto), privando le ambulanze del personale medico a bordo;
l'ictus é tra le patologie più diffuse e più gravi: é la prima causa di invalidità permanente, la seconda causa di demenza (dopo l'Alzheimer) e la terza causa di morte (sommata alla patologia cardiovascolare sale al primo posto), anche questo é tratto dal documento redatto dall'Assessorato alla Salute...per cui, anche in questo caso, l’assenza del medico a bordo renderà impossibile utilizzare le apparecchiature sanitarie, nessuno potrà provvedere alla somministrazione di terapie e gli interventi di soccorso salvavita.
Di contro tutte queste mancanze di servizio di primo soccorso comporteranno inevitabilmente un intasamento dei pronto soccorso ospedalieri, con probabili ricadute sulle prestazioni degli stessi. Questo “riorganizzazione” in pratica non permette di rispettare tutte le tempistiche dovute per un paziente critico, volute dal Decreto Istitutivo e dai successivi Decreti Assessoriali, con implicazioni facilmente prevedibili. Fino ad oggi la rete di emergenza della provincia di Messina é stata ai primi posti in Italia (ripetiamo secondi solo alla città di Bologna che ha fondato l’emergenza in Italia!), per la Rete IMA le statistiche nazionali indicano un primato assoluto ed un secondo o terzo posto per ciò che attiene la rete Stroke.
Nella Sanità i conti non si possono fare a compartimenti stagni, per cui la presente per chiederVi un pronto intervento a tutela dei cittadini e il ripristino immediato dei sistemi di rete dell’ASP n. 5 che possono definirsi a ragion veduta un modello da esportare.
Probabilmente anche in ambito civilistico scatta il regime di responsabilità: responsabilità della struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, anche per i danni derivanti dalle condotte dolose o colpose degli esercenti le professioni sanitarie.
È evidente che i tagli programmati dalla Regione Siciliana sono da logiche lontane a quanto previsto dalla Legge Gelli, nonchè da quanto dettato dalla Costituzione sul diritto alla salute.
La riorganizzazione proposta é di una contraddizione fuori da ogni logica, nella quale a fronte di ambiziosi programmi di realizzazione di reti ed osservatori finalizzati a raggiungere standard di alta qualificazione in termini di efficienza ed efficacia nella tutela del Bene Salute, improvvisamente ed improvvidamente si demolisce quanto fin oggi realizzato.
Solamente pochi giorni fa la sola presenza dell’ambulanza medicalizzata di Taormina ha permesso il trasferimento immediato di un bimbo ustionato al centro Ustioni di Catania, quella stessa ambulanza che dopo il G7 scomparirà.
Rappresentiamo la nostra solidarietà al personale del 118 che in questi anni con abnegazione e spirito di sacrificio ha offerto un servizio alla popolazione e vi invitiamo a porgere le Vostre scuse ai cittadini per la Vostra cattiva gestione della cosa pubblica, i problemi vanno risolti, non creati ad arte, chi pagherà per i disservizi che deriveranno dalla Vostra inadeguatezza ed approssimazione?
Rating:
0.0
0 voti
1 2 3 4 5
Condividi su Facebook
20.07.2017 - Durissimo comunicato stampa dello SNAMI emergenza sanitaria contro una certa politica ragionieristica che in questi ultimi tempi si sta registrando anche in Sicilia. Oltre alla demedicalizzazione delle MSA del territorio (il decreto esiste ancora e non è stato ritirato), alla paventata chiusura dei PTE nella provincia di Messina (la provincia più penalizzata in tutti i sensi), adesso anche la questione dei TSO.
Liguria
10.11.2017 - La graduatoria, redatta nei quattro settori di attività (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi Territoriali ed Emergenza Sanitaria Territoriale), ai sensi dell'art. 15 dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale di cui all\'Intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni del 29/07/2009, è pubblicata nel Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n. 44 - parte seconda - di giovedì 2 novembre 2017.
Sicilia
24.07.2017 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 30 del 21.07.2017 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2018. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame
della loro posizione.
Abruzzo
29.03.2017 - Pubblicata nel B.U. n. 31 del 10 marzo 2016 della Regione Abruzzo la graduatoria regionale definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 2017 (DETERMINAZIONE 08.03.2017, n. DPF015/13).
Sicilia
23.12.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 56 del 23 dicembre 2016 (n. 40) le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2017.
Sicilia
23.10.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 45 del 21.10.2016 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2017. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame della loro posizione.
Sicilia
20.11.2015 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 48 del 20.11.2015 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2016.
Continuità Assistenziale
10.04.2017 - Pubblicato il decreto del 22 marzo 2017 che modifica ed integra l’art.11 dell’AIR di continuità assistenziale. Viene introdotto uno specifico riconoscimento che consente ai medici la possibilità di concorrere all’assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione di continuità assistenziale, con la presentazione di apposita istanza, anche nel periodo che va dal 1° al 30 del mese di aprile di ogni anno. Quindi è riconosciuta la possibilità di presentare istanza di partecipazione per incarichi provvisori e di sostituzione in due diversi periodi:
1. nei trenta giorni successivi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle graduatorie regionali definitive di medicina generale;
2. nel periodo che va dal 1° al 30 aprile di ciascun anno solare.
Rete IMA e Rete STROKE a Messina
24.05.2015 - Attivate con delibere aziendali da parte dell'ASP di Messina, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina e l'A.O. Papardo-Piemonte di Messina con il 118 della CO di Messina le procedure della rete IMA (Rete STEMI in via sperimentale per adesso) e della rete STROKE.
Malattia medici
20.10.2014 - È cambiato nuovamente l'indirizzo a cui recapitare la comunicazione di inizio malattia per i medici convenzionati con la medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale).
Malattia medici
18.01.2014 - Nuova modulistica per comunicare alle Generali lo stato di malattia del medico di medicina generale. Disponibile per il download i moduli ufficiali da utilizzare per i medici di assistenza primaria e per i medici di continuità assistenziale ed emergenza sanitaria.
RSS Privacy policy | Cookie policy | Contattaci | Redazione | Forum MEDPress.it 2006-2017 © - Tutti i diritti riservati
Imposta MEDPress.it come tua pagina iniziale (solo con IE)... HomePage   Preferiti Preferiti   Lettera al Direttore... Scrivi Utenti on line: