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Quando il 118 fa la differenza
Senza il 118 e il PTE oggi forse avremmo titolato diversamente questo articolo
Redazione (M. Savasta) | Pubblicato il 12.07.2017 | Articolo letto 3649 volte      
Quando il 118 fa la differenza
Il dott. Daniele Marino, medico del 118
MESSINA - Probabilmente del caso che riporteremo non se ne sarebbe saputo mai nulla. Forse nemmeno il paziente che ha ricevuto i soccorsi ha percepito fino in fondo gli eventi accaduti e le possibili alternative nefaste.
Fa più clamore oggi esporre un caso di malasanità, o un incidente con innumerevoli feriti o morti, o più facilmente assurgono agli onori di cronaca i casi in cui il 118 non riesce a salvare un paziente o constata il decesso arrivato sul posto. Nell’immaginario collettivo il 118 viene spesso sentito come un servizio di cui si possa comunque abusare senza ripercussioni, chiamando le ambulanze spesso “ad libitum” e peggio senza alcun senso civico anche per una febbre o una lombo-sciatalgia. La classe politica siciliana poi ha recentemente dimostrato con il "riordino della rete ospedaliera e dell’emergenza", che in fondo a Messina tutti questi medici del 118 distribuiti sul territorio non servano poi a granchè e sulle ambulanze sono invece bastanti gli autisti-soccorritori per espletare il servizio. Quindi le ambulanze si possono anche demedicalizzare e i Punti Territoriali di Emergenza (PTE) chiudere. Ma non è così, perchè sulla salute non si risparmia! Semmai sugli sprechi, laddove ci sono, ma tutti noi "tecnici" riteniamo che nel 118 messinese non ce ne siano, anzi, è necessario un potenziamento dei suoi PTE e delle sue ambulanze ancora non medicalizzate. Infine anche la Corte dei Conti ha recentemente bocciato le scelte di riordino della rete ospedaliera, poichè «se dovesse trovare piena e compiuta attuazione determinerebbe non un risparmio ma un’impennata fortemente espansiva dei costi della sanità…» e questo è quanto tutto il comparto della sanità predica già dalla prima lettura del decreto firmato dall’Assessore alla Sanità B. Gucciardi. L’apparente risparmio di oggi comporterà maggiori spese dal giorno seguente.
A volte perciò sarebbe opportuno fermarsi, farsi meglio due conti e provare a riflettere, accettando di interloquire con chi la sanità la fa sul campo e ci tiene davvero alla salute di tutti, anche dei politici, loro malgrado.
Quanto è capitato ieri ad un giovane fortunato, non è altro che un caso tra tanti in cui interviene il 118, nessun atto eroico, nessuna impresa spettacolare, solo “ordinaria” amministrazione, ma che pone molti spunti di riflessione su cosa sia davvero il Servizio di Emergenza 118, su cui sarebbe opportuno si interrogasse tanto la cittadinanza quanto la classe politica.
Nella tarda serata del 11 luglio si presenta al Presidio Territoriale di Emergenza (PTE) di Falcone (ME) un giovane A. C. di 47 anni. Ricordiamo che tale presidio, come tutti i PTE locali è a rischio chiusura. Tutti i PTE della Provincia di Messina garantiscono un servizio di urgenza ambulatoriale diurno con un medico di 118 dedicato, e quindi risultano nelle ore notturne sguarniti di personale sanitario, dedicato esclusivamente al servizio di ambulanza e agli interventi sul territorio. Cosa successa per fortuna fino a pochi minuti prima dell’arrivo del giovane al PTE di Falcone.
La sorte volle invece che l’ambulanza di Falcone, candidata dall’Assessore Gucciardi alla demedicalizzazione, da poco rientrata da un intervento improprio per soccorrere un paziente affetto da una banale febbre, fosse presente in postazione con tutto il suo equipaggio, coordinato dal dott. Daniele Marino, quando si presenta alla porta il giovane sofferente, che riferiva dolore al petto con irradiazione al giugulo e alla mandibola.
Visitato il paziente e posta diagnosi di infarto, il giovane riceve repentinamente le prime cure del caso ed attivate tutte le procedure dal medico a bordo insieme al supporto logistico del medico della Centrale Operativa del 118, il paziente viene trasferito/assistito verso l’Ospedale attrezzato di servizio di Emodinamica più vicina, che purtroppo non è ancora quella di Patti, aperta speriamo ancora per poco solo di giorno, ma quella dell’Ospedale Papardo. Durante il lungo tragitto da Falcone verso contrada Sperone di Messina, saltando ben 4 ospedali più vicini ma tutti privi della emodinamica necessaria per la sopravvivenza del malcapitato, il paziente per ben due volte è andato in arresto cardiocircolatorio a seguito di fibrillazione ventricolare e per ben due volte viene rianimato dal dottore Daniele Marino. All’arrivo quindi presso l’emodinamica del Papardo, il paziente viene preso in carico dai cardiologi dott. Paleologo e dott. Iannello, e repentinamente sottoposto a rivascolarizzazione miocardica mediante angioplastica ed impianto di stent coronarico, con pieno recupero della sua funzionalità cardiaca. Ovvero nessun danno per il paziente, nessuna invalidità permanente.
Nulla probabilmente avremmo mai saputo di questo giovane trattato dal 118. È un caso come tanti. Non è un caso di mala-sanità, ma di normo-sanità. Nessuna denuncia è stata sporta, né alcun elogio all’operato del personale del SSN. Il paziente verrà dimesso a breve in pieno recupero clinico. Ma alla luce dei rischi a cui potremmo essere a breve esposti per delle sbagliate scelte politiche, il caso deve sollecitare quantomeno in tutti noi delle riflessioni.
E se a Messina non vi fosse un sistema di mezzi medicalizzati adeguati per garantire la piena funzionalità della Rete per l’Infarto (oltre alla Rete dell’ICTUS), già oggi all’avanguardia e ben coordinata dalla Centrale Operativa 118, pur presentandosi ancora difficoltà nella zona tirrenica, priva di emodinamica attiva H24 presso l’Ospedale di Patti?
E se l’ambulanza medicalizzata di Falcone fosse stata chiamata in “soccorso” a seguire dell’intervento per la febbre, magari per una lombo-sciatalgia, trattabile tranquillamente dalla guardia medica o dal medico di famiglia, ed il giovane con l’infarto, che per ben due volte è andato in arresto cardiaco, non avesse ricevuto tempestivamente l’intervento del medico del 118?
O se addirittura il medico a bordo dell’ambulanza del 118 non ci fosse proprio stato?
Oggi probabilmente scriveremmo di un titolo diverso del genere «Giovane deceduto per arresto cardiaco a causa di un infarto fulminante. Vano l’intervento dell’equipaggio del 118 accorso sul posto, che ne constata il decesso».
Ma per fortuna no, non oggi, non a Falcone, non nel Sistema 118 messinese che cerca, nonostante le scelte della sua classe politica, di difendere la salute della sua cittadinanza.
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20.07.2017 - Durissimo comunicato stampa dello SNAMI emergenza sanitaria contro una certa politica ragionieristica che in questi ultimi tempi si sta registrando anche in Sicilia. Oltre alla demedicalizzazione delle MSA del territorio (il decreto esiste ancora e non è stato ritirato), alla paventata chiusura dei PTE nella provincia di Messina (la provincia più penalizzata in tutti i sensi), adesso anche la questione dei TSO.
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24.07.2017 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 30 del 21.07.2017 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2018. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame
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23.12.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 56 del 23 dicembre 2016 (n. 40) le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2017.
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23.10.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 45 del 21.10.2016 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2017. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame della loro posizione.
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20.11.2015 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 48 del 20.11.2015 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2016.
Continuità Assistenziale
10.04.2017 - Pubblicato il decreto del 22 marzo 2017 che modifica ed integra l’art.11 dell’AIR di continuità assistenziale. Viene introdotto uno specifico riconoscimento che consente ai medici la possibilità di concorrere all’assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione di continuità assistenziale, con la presentazione di apposita istanza, anche nel periodo che va dal 1° al 30 del mese di aprile di ogni anno. Quindi è riconosciuta la possibilità di presentare istanza di partecipazione per incarichi provvisori e di sostituzione in due diversi periodi:
1. nei trenta giorni successivi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle graduatorie regionali definitive di medicina generale;
2. nel periodo che va dal 1° al 30 aprile di ciascun anno solare.
Rete IMA e Rete STROKE a Messina
24.05.2015 - Attivate con delibere aziendali da parte dell'ASP di Messina, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina e l'A.O. Papardo-Piemonte di Messina con il 118 della CO di Messina le procedure della rete IMA (Rete STEMI in via sperimentale per adesso) e della rete STROKE.
Malattia medici
20.10.2014 - È cambiato nuovamente l'indirizzo a cui recapitare la comunicazione di inizio malattia per i medici convenzionati con la medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale).
Malattia medici
18.01.2014 - Nuova modulistica per comunicare alle Generali lo stato di malattia del medico di medicina generale. Disponibile per il download i moduli ufficiali da utilizzare per i medici di assistenza primaria e per i medici di continuità assistenziale ed emergenza sanitaria.
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