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I PTE in Sicilia
I presidi territoriali di emergenza sono nati in Sicilia tra il 1999 ed il 2000. Sono stati una spesa inutile o invece rappresentano una risorsa se non anche una forma di risparmio sulla spesa sanitaria?
Redazione (M. Savasta) | Pubblicato il 18.07.2017 | Articolo letto 258 volte      
Attualmente nella Regione Siciliana esistono i Presidi Territoriali di Emergenza, meglio noti come PTE, che il Legislatore oggi ha voluto invece ribattezzare punti di primo intervento con l’acronimo di PPI. Ma dobbiamo fin da subito sgombrare il campo da un inevitabile equivoco che necessariamente deve risultare chiaro a tutti, operatori del settore e non. I PPI che esistono attualmente in Sicilia, sono affidati oggi ai medici della continuità assistenziale, e nati col solo scopo di decongestionare i pronti soccorso dai codici bianchi e da parte dei codici verdi, ma nulla hanno a che vedere con i PPI pensati nel resto del Paese.
In Sicilia infatti i PPI nazionali corrispondono ai nostri PTE. Questo significa - e qui è la nota dolente - che chi ha utilizzato fin’ora questo acronimo (PPI) lo ha fatto in maniera infelice, impropria e comunque senza aderire alle linee nazionali.
Pertanto i PTE/PPI (adottiamo meglio questo doppio acronimo per essere più aderenti alla realtà) sono invece strutture preposte alla gestione delle urgenze di moderata entità ma anche alla stabilizzazione delle emergenze, con successivo trasferimento assistito su mezzo attrezzato verso l’ospedale più idoneo.
Ma la situazione si complica ulteriormente. Sì, perché i PTE siciliani non sono tutti uguali, ma presentano una distribuzione ed una tipologia di organizzazione piuttosto eterogenea. Esistono intanto PTE h24 e PTE h12, alcuni notturni e diurni, altri solo diurni, alcuni con ambulanza nella stessa struttura, altri senza ambulanze, alcuni con solo medico, altri con medico ed infermiere. Insomma una situazione che, nonostante i tentativi dei vari sindacati, non è stato possibile normalizzare fino ad oggi per ottenere una uniformità di questo servizio, nonostante i decreti regionali lo stabiliscano con particolare chiarezza.
È comunque certo che il PTE rappresenta un luogo su cui converge oggi parte dell’utenza, in genere quella che presenta maggiore disagio di accesso ai pronto soccorso, e rappresentano non solo la sede naturale dove all’utente vengono comunque erogati servizi e prestazioni definitive, ma costituiscono un primo filtro per l’eventuale successiva fase di trasferimento dei casi più complessi che necessitano di cure particolari. Ecco perché, secondo questa visione, il PTE/PPI necessita certamente oggi, più che mai, di una rivisitazione e di una riorganizzazione, se non altro alla luce delle esperienze maturate in quasi un ventennio, ma soprattutto necessita di una implementazione, perché costituisce un potenziamento assistenziale della medicina territoriale e in particolare dell’emergenza sanitaria. E poi, diciamoci la verità, a fronte di costi di gestione di un PTE (spesso allocati in strutture sanitarie già esistenti con personale medico già operante nel 118) piuttosto contenuti, si ottiene un risparmio economico costituito proprio dalla inevitabile inappropriatezza con cui si affollerebbero ulteriormente i pronto soccorso.
Ma il politico di turno, nella sua visione miope di voler cambiare lo stato delle cose, forse ammaliato dalla illusione di ottenere un risparmio contabile immediato, che nella gestione dei conti produrrebbe però inevitabilmente un futuro aggravio di spesa, cosa fa? Pubblica sulla Gazzetta Ufficiale Regionale (il GURS n. 15 del 14 aprile 2017) il famoso decreto assessoriale firmato dall’attuale assessore pro tempore della salute, Baldassare Gucciardi, sulla “Riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 2 aprile 2015, n. 70”, che prevede pure il riordino della Rete dell’Emergenza.
Monta subito la polemica! Sì, perché a fronte di un apparente mantenimento costante del numero delle ambulanze medicalizzate su tutto il territorio siciliano, il decreto assessoriale penalizza però solo la provincia di Messina con la demedicalizzazione del 50% delle sue ambulanze. Poco o nulla viene percepito invece circa l’imminente chiusura dei PTE.
La comunicazione dai vertici aziendali sanitari Messinesi difatti non tarda ad arrivare. Ai sindacati viene quindi anticipato che ad Ottobre p.v. verranno chiusi tutti i 14 PTE della provincia, ad eccezione di uno sulla costa Ionica (S. Teresa Riva, ma H12), uno sulla costa Tirrenica (Barcellona P.G. H24, ma in sostituzione del PSG che verrà chiuso) ed uno esclusivamente nel periodo di maggior afflusso turistico a Salina. A questo punto non possono mancare alcune nostre riflessioni:

1) Come è possibile prevedere lo smantellamento, ed entro tempi poi così ristretti, dei cosiddetti PTE sul territorio gestiti dal 118, privando la popolazione di “ambienti e dotazioni tecnologiche atti al trattamento delle urgenze minori ed una prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità” (cfr DM70/2015), senza precedentemente “implementare l’attività territoriale” e soprattutto collaudare la reale presa in carico da parte dell’assistenza primaria di queste patologie, con enorme rischio di demandare e conseguentemente ingolfare i P.S. ed il servizio 118?
2) Tutti i pazienti che fino ad oggi sono stati trattenuti sul territorio, quasi 28.000 nel 2016 solo a Messina, ad esempio per traumi necessitanti punti di sutura, coliche addominali e globi vescicali, precordialgie ed aritmie, crisi ipertensive od ipotensive, o più banali crisi di panico, da chi, dove e come verranno gestiti se verranno chiuse le porte dei PTE senza una valida alternativa?
3) Come è possibile deliberare la chiusura dei PTE su tutto il territorio provinciale, persino i presidi più distanti dagli ospedali, mantenendo contestualmente aperti e con la illecita nomenclatura di PPI, gli ambulatori gestiti dai medici di continuità assistenziale (ex Guardia medica) che assistono i codici bianchi e verdi nei locali dei P.S. o poliambulatori?
4) Quanto costa e quanto rende mantenere attualmente un servizio di PTE H12 come quelli presenti nel territorio messinese, privi di personale infermieristico di supporto? Quanto il risparmio e quanto disagio dalla loro soppressione, soprattutto per la popolazione più distante dai grossi centri abitati, penalizzata dalla rete viaria?
5) Tutti i PTE sono stati attrezzati tecnologicamente (sterilizzatrice, elettrocardiografo, scialitica, kit di laboratorio, ecc) per assicurare un “trattamento delle urgenze minori e ad una prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità” (cfr DM70/2015), prima di decretarne l’inadeguatezza “numerica” e quindi la chiusura?
Questi alcuni dei quesiti che si pongono oggi tutti i medici di emergenza sanitaria territoriale siciliana, che insieme ai loro sindacati più rappresentativi che, già in stato di agitazione, non sono nemmeno disposti a cedere una porzione così importante della Storia del 118 messinese, a chi i calcoli non se li è saputi fare bene e per tempo, a danno della loro cittadinanza privata di presidi salvavita sul territorio.
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20.07.2017 - Durissimo comunicato stampa dello SNAMI emergenza sanitaria contro una certa politica ragionieristica che in questi ultimi tempi si sta registrando anche in Sicilia. Oltre alla demedicalizzazione delle MSA del territorio (il decreto esiste ancora e non è stato ritirato), alla paventata chiusura dei PTE nella provincia di Messina (la provincia più penalizzata in tutti i sensi), adesso anche la questione dei TSO.
Sicilia
24.07.2017 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 30 del 21.07.2017 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2018. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame
della loro posizione.
Abruzzo
29.03.2017 - Pubblicata nel B.U. n. 31 del 10 marzo 2016 della Regione Abruzzo la graduatoria regionale definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 2017 (DETERMINAZIONE 08.03.2017, n. DPF015/13).
Sicilia
23.12.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 56 del 23 dicembre 2016 (n. 40) le graduatorie regionali definitive dei medici di medicina generale valide per il 2017.
Sicilia
23.10.2016 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 45 del 21.10.2016 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2017. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in GURS, i medici interessati possono inoltrare istanza di riesame della loro posizione.
Sicilia
20.11.2015 - Pubblicate nel supplemento ordinario alla GURS n. 48 del 20.11.2015 le graduatorie regionali provvisorie dei medici di medicina generale valide per il 2016.
Campania
16.11.2015 - Graduatorie provvisorie Medici di Medicina Generale 2015. Decreto Dirigenziale n. 16 del 06.11.2015 - Approvazione e pubblicazione graduatoria provvisoria di Medicicna Generale anno 2015 valevole per l'anno 2016 redatta ai sensi dell'A.C.N. di MMG Rep. 93/2009 CSR.
Continuità Assistenziale
10.04.2017 - Pubblicato il decreto del 22 marzo 2017 che modifica ed integra l’art.11 dell’AIR di continuità assistenziale. Viene introdotto uno specifico riconoscimento che consente ai medici la possibilità di concorrere all’assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione di continuità assistenziale, con la presentazione di apposita istanza, anche nel periodo che va dal 1° al 30 del mese di aprile di ogni anno. Quindi è riconosciuta la possibilità di presentare istanza di partecipazione per incarichi provvisori e di sostituzione in due diversi periodi:
1. nei trenta giorni successivi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana delle graduatorie regionali definitive di medicina generale;
2. nel periodo che va dal 1° al 30 aprile di ciascun anno solare.
Rete IMA e Rete STROKE a Messina
24.05.2015 - Attivate con delibere aziendali da parte dell'ASP di Messina, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina e l'A.O. Papardo-Piemonte di Messina con il 118 della CO di Messina le procedure della rete IMA (Rete STEMI in via sperimentale per adesso) e della rete STROKE.
Malattia medici
20.10.2014 - È cambiato nuovamente l'indirizzo a cui recapitare la comunicazione di inizio malattia per i medici convenzionati con la medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza sanitaria territoriale).
Malattia medici
18.01.2014 - Nuova modulistica per comunicare alle Generali lo stato di malattia del medico di medicina generale. Disponibile per il download i moduli ufficiali da utilizzare per i medici di assistenza primaria e per i medici di continuità assistenziale ed emergenza sanitaria.
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